Kenya / Gioco d'azzardo

Il ministero dell’Interno kenyano ha emesso ieri un ordine di rimpatrio per 17 dirigenti stranieri di società di scommesse operanti nel paese, dopo che la settimana scorsa aveva ordinato alla società di telecomunicazioni Safaricom di interrompere l’elaborazione dei pagamenti per le società di scommesse sportive.

Le società di scommesse sportive online come SportPesa – che si affidano in gran parte alla popolare piattaforma mobile digitale M-Pesa di Safaricom per prendere le puntate, comunicare con gli utenti ed elaborare i pagamenti – sono cresciute rapidamente nella nazione dell’Africa orientale negli ultimi anni, cavalcando un’ondata di entusiasmo per lo sport, con introiti passati dai 2 miliardi di scellini (circa 20 milioni di dollari) di cinque anni fa, ai 200 miliardi di scellini (circa 2 miliardi di dollari) lo scorso anno.

Tuttavia, ciò ha sollevato la preoccupazione del governo sull’impatto sociale delle scommesse. A maggio, il paese ha introdotto nuove regole sul gioco d’azzardo, tra cui il divieto di pubblicità all’aperto e sui social media.

Il 1 luglio il ministero degli Interni ha dichiarato che l’ente regolatore (Betting Control and Licensing Board) aveva rifiutato di rinnovare le licenze di 19 imprese, mentre ne rivedeva le strutture operative e azionarie.

Il quotidiano kenyano Daily Nation, citando fonti anonime, riferisce che tra i destinatari delle espulsioni ci sono cittadini di Bulgaria, Italia, Russia e Polonia. (Business Daily / Reuters)

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