Kenya / Elezioni 2017

In una conferenza stampa tenutasi questa mattina alle 10.30, ora del Kenya, il leader dell’opposizione Raila Odinga ha dichiarato che i risultati delle elezioni generali svolte ieri, che lo vedono secondo con un distacco di 11 punti percentuali rispetto al presidente uscente Kenyatta, sono stati truccati infiltrando il sistema informatico elettorale e dunque le elezioni sono da invalidare.

Odinga si è presentato alla stampa con un rapporto dettagliato sulle modalità con cui il sistema è stato manipolato e con esperti informatici che hanno dato dettagli tecnici su come gli hacker hanno lavorato. Alcuni elementi sono stati particolarmente sottolineati: l’introduzione di un algoritmo che ha dato un costante 11% di vantaggio a Kenyatta su Odinga; la mancanza nel sistema dei moduli 34A, con cui i risultati sono stati trasmessi dai diversi collegi alla Commissione elettorale e che avrebbero dovuto essere scannerizzati e resi pubblici in tempo reale; la mancanza della firma del certificato di sicurezza necessario per entrare nel sistema, circostanza che indicherebbe un avvenuto attacco.

Odinga ha sottolineato che la manipolazione ha truccato i risultati non solo delle elezioni del presidente, ma anche delle altre che si sono svolte contemporaneamente. Durante la conferenza stampa è stato più volte ricordato il responsabile del sistema, Chris Msando, torturato e ucciso nei giorni scorsi.

La giornata elettorale di ieri si era svolta in modo pacifico, nonostante diversi disguidi che hanno determinato l’apertura dei seggi con grandi ritardi in diverse località. Anche le liste elettorali non erano accurate. Molti elettori non hanno trovato il proprio nome negli elenchi delle sezioni in cui avrebbero dovuto votare. Perfino l’ex presidente Kibaki ha dovuto aspettare che il suo nome fosse inserito nelle liste prima di poter votare.

I keniani hanno dimostrato grande maturità e pazienza, stando lunghe ore in coda per poter esprimere pacificamente le proprie preferenze per la gestione del paese nei prossimi cinque anni. Le operazioni di voto sono iniziate generalmente alle 6 del mattino, ma le code sono cominciate nel cuore della notte. Anche la moglie del presidente, Margeret Kenyatta, è stata in fila tra la gente per quattro ore.

I risultati hanno cominciato ad affluire alla commissione elettorale centrale (IEBC), nel tardo pomeriggio e i keniani hanno potuto seguire in diretta l’evolversi della situazione attraverso le dirette dei diversi canali televisivi nazionali. Da subito, Kenyatta è risultato in testa con un notevole, e inaspettato, margine di voti, pari appunto all’11%. Questa mattina, con il 92% delle schede scrutinate, Kenyatta risulta avere ancora lo stesso vantaggio.

Dopo le dichiarazioni di Odinga la tensione nel paese si è ulteriormente alzata, anche se i leader del Nasa hanno chiesto la calma, almeno fino alla risposta delle commissione elettorale ai rilievi contenuti nel documento presentato in conferenza stampa. (Bianca Saini da Nairobi)