Kenya / Elezioni 2017

“La Commissione elettorale indipendente del Kenya (Iebc) dovrebbe concentrarsi sulle prossime elezioni, assicurandosi in primo luogo di mettere in ordine la propria casa. Non guidare con lo sguardo rivolto allo specchietto posteriore. Non devi aspettare la sentenza della Corte Suprema perché già conosci quali sono le tue mancanze” ha detto Francis Kuria, direttore esecutivo del Consiglio interreligioso del Kenya (Irc) – di cui fa parte anche la Conferenza episcopale del Kenya che nei giorni scorsi ha fatto un appello a popolazione e politici – parlando ad un forum pubblico sulle elezioni presidenziali del prossimo 17 ottobre.

Si riferiva evidentemente all’impasse in cui si trova la Iebc, accusata dalla Corte Suprema di aver commesso irregolarità ed illegalità tali da aver compromesso le elezioni dell’8 agosto, che sono state dunque annullate. Ora la commissione è divisa da forti tensioni, apparentemente attenuante dopo la riunione di due giorni che si è svolta in un esclusivo resort di Naivasha lo scorso fine settimana. Le profonde spaccature e i diffusi sospetti, che si concentrano in particolare sul sistema elettronico di trasmissione dei voti, rendono difficile rimettere in moto in modo credibile la macchina elettorale.

Toccando la questione cruciale, ovvero la necessità di un clima di rispetto e fiducia reciproci, per evitare il caos nel paese, Francis Kuria ha infatti sottolineato: “La Iebc questa volta deve mostrare ai keniani che sta lavorando in modo diverso, e deve migliorare i propri sistemi e infrastrutture in modo che gli elettori possano credere ai risultati”.
Kuria ha concluso assicurando che i leader religiosi continueranno a dialogare con i funzionari della Iebc per assicurare che i keniani possano godere di elezioni libere, giuste e credibili. (Fides)

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