Kenya / Diritti

In Kenya gli abusi della polizia nei confronti dei civili stanno aumentando e includono esecuzioni sommarie e sparizioni forzate. La denuncia è contenuta nel rapporto dell’autorità indipendente di controllo della polizia del Kenya (IPOA) pubblicato mercoledì che documenta oltre 3.000 casi di abusi, principalmente nelle aree povere delle baraccopoli.

Secondo l’ente incaricato di controllare il lavoro della polizia, nel 2019 le denunce di abusi (3.200) sono sestuplicate rispetto al 2013.

«L’IPOA ha notato con molta preoccupazione che l’uso improprio di armi da fuoco e l’uso di forza eccessiva continuano a essere la più grande sfida per il servizio di polizia nazionale», ha detto la presidente di IPOA, Anne Makori.

Il rapporto arriva giorni dopo che il diciasettenne Stephen Machurusi e Hemedi Majini, un altro adolescente, sarebbero stati colpiti a morte dalla polizia a Nairobi. Il rapporto globale 2020 di Human Rights Watch afferma che le autorità keniane non sono riuscite ad individuare gli ufficiali responsabili.

La polizia kenyana è da tempo classificata come una delle più feroci al mondo, favorita anche da un sistema di omertà tra agenti che ne garantisce l’impunità. Nel giugno 2019, i pubblici ministeri hanno presentato 67 casi di abusi della polizia ai tribunali, ma solo sei hanno portato a condanne. (Voice of America)