Kenya / Energia

Il Kenya ha inaugurato venerdì quello che ha presentato come il più grande impianto eolico dell’Africa, un progetto che mira a ridurre i costi dell’elettricità e la dipendenza dai combustibili fossili, per portare la nazione a raggiungere l’ambizioso obiettivo del 100% di energia prodotta da fonti rinnovabili entro il prossimo anno.

Il vasto parco eolico di 365 turbine sulle rive del Lago Turkana, nel nord del Kenya, è stato progettato per aumentare l’offerta di elettricità del 13%, dando accesso all’energia a un numero maggiore di cittadini e ad un costo inferiore, ha detto il presidente Uhuru Kenyatta.

Il paese ha fatto passi da gigante nell’utilizzo di energie rinnovabili. Circa il 70% dell’elettricità della nazione proviene da queste fonti (idroelettrica e geotermica), più di tre volte la media globale. «Il Kenya è senza dubbio sulla buona strada per essere un leader globale nelle energie rinnovabili», ha detto Kenyatta, ribadendo l’intenzione arrivare al 100% di energia verde entro il 2020, ma dimenticando però di ricordare che il contestato progetto di realizzo di una centrale a carbone nella contea meridionale di Lamu è stato sospeso a giugno dal Tribunale nazionale per l’ambiente, a cui avevano fatto ricorso gruppi ambientalisti. O il progetto di realizzo di una serie di centrali nucleari entro il 2033, per il quale ci sarebbe già un accordo con Pechino.

Secondo il presidente, il nuovo parco eolico da 775 milioni di dollari – gestito dal consorzio privato Lago Turkana Wind Power – aiuterà il governo a raggiungere gli obiettivi di garantire a tutti i cittadini alloggio, assistenza sanitaria, occupazione e sicurezza alimentare.

Attualmente un keniano su quattro – per lo più nelle aree rurali – non ha accesso all’elettricità e chi ce l’ha deve affrontare costi elevati e frequenti blackout, dovuti a forniture inaffidabili. (Reuters)