Kenya

È morto Salah Farah, ferito durante un attacco del gruppo terroristico Al Shabaab lo scorso dicembre nella contea keniana di Mandera, confinante con la Somalia. Non è sopravvissuto ad un’operazione resa necessaria dalle ferite riportate.

Salah Farah stava viaggiando con altri su un pulmino diretto a Nairobi quando i terroristi fermarono il mezzo e chiesero ai musulmani di separarsi dai cristiani, per aver salva la vita. Salah, musulmano, si rifiutò, seguito da altri correligionari, facendo scudo ai viaggiatori cristiani.

Questo impedì un massacro come quello che, sulla stessa strada era stato consumato l’anno precedente. A chi gli chiese perché l’aveva fatto, rispose: “Siamo fratelli”. Gli Shabab dovettero desistere ma spararono a lui, ritenendolo responsabile del fallimento dell’azione.

Salah Farah, che lascia cinque figli, è ora ricordato sulla stampa keniana come un eroe. Il governo della contea di Mandera ha assicurato che si prenderà cura dell’educazione dei figli. La famiglia rimane ora senza mezzi di sussistenza. (Cnn)