Kenya / Siccità

Il presidente kenyano Uhuru Kenyatta ha ordinato di schierare l’esercito nelle contee di Baringo, Laikipia, Elgeyo-Marakwet e West Pokot, le più interessate dall’invasione di proprietà private da parte di migliaia di capi di bestiame e da scontri interetnici per il controllo di fonti d’acqua e pascoli. Conflitti quotidiani che caratterizzano le zone semiaride del Kenya in questo periodo di grave siccità.

Particolarmente devastate le contee di Laikipia e di Baringo. Nella prima si sono verificate numerose occupazioni di grandi tenute private. Nella seconda, in scontri tra Ilchamus, Pokot e Masaai, accompagnati da distruzioni di villaggi e razzie di bestiame, ci sono stati decine di morti. Una ventina solo nell’ultima settimana, in diversi episodi, nonostante la polizia fosse già in allerta. Ma l’instabilità si diffonde. Nel fine settimana 10 persone sono state uccise nella contea di Isiolo.

Nella zona, dove si trova il 5% della popolazione del paese, si conterebbero decine di migliaia di armi da fuoco illegali. Il decreto presidenziale ordina di consegnarle immediatamente e dichiara che chi non lo farà verrà considerato un nemico dello stato e sarà trattato di conseguenza.

I conflitti, secondo attivisti locali, sarebbero fomentati anche dalle elezioni del prossimo agosto. Si tratterebbe, in sostanza, di costringere alla fuga le popolazioni sostenitrici di qualcuno dei candidati in competizione, sostenere le pretese dei propri e incassare fondi con le razzie di bestiame.

Si è detto particolarmente soddisfatto dello schieramento dell’esercito nell’area il ministro degli Esteri britannico, Boris Johnson, che venerdì scorso, durante la visita di un giorno in Kenya, ha incontrato il presidente e si è recato ad un training militare nella zona in cui è stato recentemente ucciso un proprietario terriero di cittadinanza inglese. Johnson ha dichiarato che quella della terra “è una questione molto complessa … ma ci deve essere assoluto rispetto per i diritti di proprietà”. E lo schieramento delle forze armate servirà a garantirli. (Telegraph)

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