Il governo, frutto di un accordo di unità nazionale, si guarda bene dal creare un tribunale
speciale che giudichi i responsabili delle violenze del gennaio-febbraio 2008. Nemmeno le
pressioni di Kofi Annan e la minaccia di chiamare in causa la Corte penale internazionale
smuovono Kibaki e Odinga. A rilento anche le riforme. Cresce il malcontento. E c’è fame nel
paese.

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