Kenya / Elezioni 2017

Dopo due lunghissime giornate di attesa, la commissione elettorale (Iebc) ha comunicato i risultati ufficiali delle elezioni generali dell’8 agosto scorso.

Uhuru Kenyatta è stato proclamato vincitore sul candidato dell’opposizione, Raila Odinga, con il 54,2%, pari a 8.203.290 voti. Kenyatta ottiene perciò il suo secondo mandato come presidente e guiderà il paese per i prossimi cinque anni.

I risultati, già attesi per giovedì, sono stati comunicati ufficialmente ieri, venerdì, dopo le 10 di sera; erano stati annunciati per la mattina e poi per il primo pomeriggio. Lo slittamento è stato provocato dal patteggiamenti con la coalizione di opposizione, Nasa, che aveva diffuso risultati del tutto diversi, filtrati, secondo le loro dichiarazioni, da qualcuno che aveva accesso ai dati elettronici. Nel pomeriggio sembrava che un accordo fosse vicino. L’opposizione aveva chiesto la verifica dei dati computerizzati con i moduli 34B, che contenevano i risultati a livello di collegio elettorale e che solo in quelle ore stavano raggiungendo la commissione nazionale. La Iebc ha invece deciso di comunicare i risultati senza le verifiche richieste. L’opposizione, con una dura conferenza stampa, ha perciò comunicato che non avrebbe partecipato alla cerimonia ufficiale e che aveva rifiutato di firmare i verbali.

Sul territorio, il Jubilee, il partito di governo, ha avuto 25 governatori, contro i 18 del Nasa. Nel senato, il Jubilee ha ottenuto la maggioranza, con 24 senatori su 47; al Nasa ne sono stati assegnati 20. Nel parlamento nazionale il Jubilee ha avuto 138 seggi, pari al 47% dei 290 totali.

Il paese esce gravemente diviso da questa tornata elettorale. Immediatamente dopo la proclamazione dei risultati, dimostrazioni sono cominciate a Kisumu, roccaforte dell’Odm, il partito di Raila Odinga, e in alcuni slum di Nairobi. La situazione è particolarmente grave a Madhare e a Kibera, come era previsto. Le dimostrazioni, confrontate dalla polizia, sono ancora in corso e si stanno diffondendo anche in altre zone della città. Per ora, però, la situazione sembrerebbe sotto controllo. (Bianca Saini da Nairobi)

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