Ghana / Costa d'Avorio

La Costa d’Avorio ha accettato una sentenza del Tribunale internazionale per la legge del mare (Itlos) che ha favorito il vicino Ghana in una controversia sulla posizione del confine marittimo che separa i due paesi dell’Africa occidentale.

La linea di confine attribuita al Ghana sembra essere molto vicina a quella rivendicata, e questo ha portato ad accogliere con favore la sentenza. “Il giudizio è molto coerente con la nostra posizione”, ha detto il vicepresidente Mahamudu Bawumia in un commento televisivo, descrivendo la disputa come “amichevole e fraterna”.

La decennale controversia ha comunque rallentato lo sviluppo del settore petrolifero. La sentenza, emessa il 23 settembre, apre la strada alla ripresa del multi-miliardario progetto TEN, per la ricerca di gas e petrolio in acque profonde.”Ora possiamo riprendere il lavoro di trivellazione supplementare previsto nell’ambito del piano di sviluppo dei campi TEN, e portare i campi verso il loro pieno potenziale”, ha dichiarato Paul McDade, direttore generale della compagnia petrolifera londinese Tullow Oil, principale operatore del progetto, assieme a Kosmos Energy, Anadarko Petroleum Corporation, Ghana National Petroleum Corporation e PetroSA.
Tullow ha dichiarato che prevede di riprendere la trivellazione entro la fine dell’anno, il ché permetterebbe un aumento graduale della produzione fino alla piena capacità di 80.000 barili al giorno.

La sentenza, rappresenta un enorme sollievo per il Ghana che conta sui ricavi petroliferi per incrementare la sua crescita economica e tornare ai livelli precedenti alla crisi, iniziata nel 2014. Il paese, che è anche il secondo produttore di oro africano, ha scoperto il petrolio nel 2007, e da allora ha cominciato a rivendicare la legittimità del confine marittimo. (Reuters / Voice of America)