L’Europa /Aumenta l’esportazione in Medio Oriente e Africa

A dettare l’agenda della politica estera dei paesi europei è il complesso militare-industriale. Il Qatar finanzia gli estremisti islamici nel Mali. E la Francia arma il Qatar. I nemici diventano amici quando si tratta di business armiero.

Il racconto è addomesticato. E quindi tutto appare normale. Ma alcune contraddizioni sbrecciano il velo dell’ufficialità. Agli inizi di febbraio il quotidiano algerino Le Temps d’Algérie riporta un episodio perlomeno singolare capitato nel paese nordafricano: due aerei del Qatar avrebbero fatto scalo in Algeria per consentire ai vertici dei gruppi jihadisti di allontanarsi senza danni a seguito dell’offensiva francese nel nord del Mali.

 Che il ricchissimo emirato del Golfo stia spendendo ingenti quantità di denaro nelle aree di crisi del mondo arabo non è una novità per nessuno. Il settimanale satirico transalpino Canard enchaîné già nel giugno del 2012 rivelò che il Qatar (fedele alleato degli Usa e dei paesi occidentali in generale) aveva fornito sostegno finanziario a tutti e tre i principali gruppi armati nel nord del Mali: l’Ansar Eddine di Iyad ag Ghali, Al-Qaida nel Maghreb islamico (Aqmi) e il Movimento per l’unicità del jihad in Africa occidentale (Mujao). Per Alain Chouet, ex capo della Direzione generale della sicurezza esterna (Dgse, gli 007 francesi) «il Qatar finanzia ovunque e generosamente tutti gli attori politico-militari salafiti».

Ma la stranezza non sta solo nel ruolo ambiguo che gioca il piccolo emirato arabo nell’immenso fronte dell’instabilità a nord e a sud del Sahel. L’aspetto buffo e inquietante è che ad alimentare la macchina da guerra del Qatar siamo proprio noi occidentali. Parigi, in particolare. La Francia, in base ai dati – comunque incompleti e poco trasparenti – riportati nella XIV Relazione annuale sul controllo delle esportazioni di tecnologia e attrezzature militaripubblicata dall’Unione europea nel dicembre 2012, risulta il paese continentale con il più cospicuo ordinativo per esportazioni di armi nel paese arabo: ben 133.689.655 euro nel 2011. Doha, con il suo fondo sovrano Qatar investment authority, si è comprata mezza Francia ed è azionista in molti gruppi anche nel settore difesa. E se Qatar e Francia si fronteggiano su trincee opposte in Mali, condividono gli stessi interessi in Siria, sostenendo le milizie ribelli jihadiste anti-Assad.

Alleati o nemici si confondono nella nebbia del business armiero. (…)

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