Il mercato dei corpi
Risalgono a sabato scorso, in Burundi, gli arresti di otto persone trovate in possesso di ossa umane che si sospetta appartengano ad albini. Questa non è che la punta dell’iceberg.

Nel paese e nella confinante Tanzania si sta verificando una vera e propria escalation di omicidi a scopi tribali: da ottobre 2008 a oggi, in Burundi sono 11 gli albini assassinati e addirittura 40 quelli in Tanzania.
Nascere con questa particolarità genetica, in Africa, significa emarginazione, rifiuto sociale e nei casi peggiori la morte. Oltre ai danni alla salute, tra cui cecità e tumori dell’epidermide, causati dal sole africano, si aggiunge la macabra credenza secondo cui l’albinismo sarebbe una sorta di maledizione.
Gli stregoni, personalità ancora largamente diffuse nel continente e soprattutto in Tanzania, hanno alimentato un vero e proprio mercato delle parti del corpo degli albini che vengono poi rivendute a prezzi esorbitanti e usate come amuleti, talismani e ingredienti per pozioni.
P. Claudio Marano, direttore del centro Jeune Kamenge di Bujumbura ci propone un’analisi della situazione.

(A cura di Michela Trevisan)

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