La preda - Nigrizia
Libri
Damon Galgut
La preda
edizioni e/0, 2024, pp. 160, € 17,00
02 Settembre 2025
Articolo di Giuseppe Cavallini
Tempo di lettura 2 minuti

La lettura di questo breve romanzo potrebbe deludere chi ama opere di più solido spessore. Cioè con trame intricate, vicende che si allungano e si intercciano, protagonisti indagati e descritti con severa introspezione. Di questo c’è poco, nella Preda: una vicenda sfocata e per molti versi essenziale, dal ritmo irregolare pur se puntellata da qualche momento di suspense. Potrebbe essere interpretato anche come un racconto allegorico, in cui personaggi ed eventi assumono un peso simbolico.

È la storia di un uomo senza nome che ha commesso un crimine e sta fuggendo attraverso il Sudafrica; di lui poco o nulla si conosce, se non che è stato in galera per qualche ragione. Vagando senza meta, il protagonista viene raccolto lungo la strada da un religioso che si sta recando in auto alla sua nuova parrocchia, che si rivela personaggio ambiguo e malintenzionato. Il malvivente lo uccide, si sbarazza del suo corpo gettandolo da un dirupo per poi dirigersi verso il suo villaggio, dove si fa accogliere spacciandosi per il pastore.

Il racconto è ridotto all’osso: si legge di polvere, sassi, tramonti e di una chiesa decrepita. Nonostante la sua vocazione minimalista però, il testo non si presenta come di facile lettura. E alla fine ha il pregio di stimolare una riflessione sui temi della colpa, dell’identità e del potere duraturo del destino. Ma anche di offrire un quadro della crudezza del Sudafrica “post-apartheid”, svelando tratti della natura umana e mostrando come ogni persona vada avanti spesso a tentoni, incontrando sulla sua strada incomprensioni e violenza. 

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