La Réunion / Francia

L’isola de La Réunion è stata teatro di violenti scontri, cominciati lo scorso 17 novembre sulla scia del focolaio di proteste innescato in Francia dal movimento dei “gilet gialli”. Nel dipartimento francese d’oltremare, si è scatenata una vera guerriglia urbana tra manifestanti e forze dell’ordine, che hanno indotto il prefetto Amaury de Saint-Quentin ad ordinare il coprifuoco notturno in 14 dei 24 comuni dell’isola.

Come accaduto nella controparte francese, l’ondata di violenze è stata innescata dai rincari del carburante, che ha dato vita al dispiegamento di 40 blocchi stradali in tutta l’isola, dove sono state sospese le lezioni nelle scuole e nelle università.

Gli scontri più violenti si sono registrati nel capoluogo di Saint-Denis e nel comune di Le Port. Finora i tumulti hanno causato il ferimento di 39 poliziotti e hanno portato all’arresto di oltre 140 persone.

Nel tentativo di sedare le violenze, il presidente della regione, Didier Robert, ha annunciato di aver chiesto e ottenuto dal governo francese il congelamento dell’aumento della tassa sui carburanti per i prossimi tre anni. Anche se il provvedimento ha ancora bisogno di essere approvato dal Consiglio regionale.   

La Réunion è un dipartimento francese situato nell’oceano Indiano, tra Mauritius e il Madagascar. (The Times / Liberation)

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