Africa / Statistiche Fao

È femminile oltre il 60% della manodopera in un settore che rappresenta il 14,3% del Prodotto interno lordo continentale.

L’agricoltura continua a rappresentare un importantissimo settore economico per la popolazione africana. Secondo gli ultimi dati Fao, Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Statistical Yearbook 2014 – Africa Food and Agriculture), nel continente il 63,9% della popolazione vive nelle aree rurali, con una punta massima del 79,1% in Africa orientale, contro il 47,5% a livello globale. Di agricoltura vive in Africa il 54,2% della popolazione attiva; ben più bassa, 31,7%, la media globale.

Se poi si confrontano i dati economici, risulta evidente come l’agricoltura sia ancora un settore importante nella formazione del Prodotto interno lordo dei paesi africani. Infatti, mentre globalmente partecipa per il 2%, in Africa rappresenta il 14,3%.

Il suolo occupato, o potenzialmente occupabile, da attività agricole, è globalmente il 37,4% a cui si deve aggiungere il 31% delle foreste. In Africa, per le attività agricole è utilizzabile il 43,6% del terreno, mentre le foreste occupano solo il 27,9%, ma in Africa orientale i dati si scostano ancora di più dalla media globale: 49,8% il terreno agricolo, 17,5% le foreste.

Solo il 2,6% del terreno arabile è usato per coltivazioni pluriennali, come frutteti, piantagioni di tè o caffè, o prodotti simili. Il continente è quarto nella produzione di cereali per l’alimentazione umana (grano, mais e riso), e anche di cereali usati pure per l’alimentazione animale (sorgo, miglio e orzo).

La produzione di calorie pro-capite giornaliera è vicina alla media globale (2800 nel 2009) in Africa settentrionale, ma è ben al di sotto in Africa orientale e centrale, dove si attesta attorno alle 2000 calorie giornaliere per persona.

Le donne risultano cruciali per la produzione agricola. Rappresentano infatti il 62,8% della forza lavoro. L’agricoltura è anche il maggior settore di lavoro per le donne. Nel periodo 2005/2010 la percentuale di manodopera femminile in agricoltura ha raggiunto punte del 75% dell’intera forza lavoro femminile in alcuni paesi, come Burkina Faso, Madagascar, Zambia ed Etiopia. Continua ad essere troppo diffuso nel settore anche il lavoro minorile che, in parecchi paesi (tra i quali Benin, Repubblica Centrafricana, Ghana, Niger, Sierra Leone, Somalia e Togo), ha raggiunto punte che vanno dal 47% al 74,4% delle fasce di età considerate.

La percentuale del bilancio statale riservata al sostegno di un settore così cruciale per l’economia dei paesi africani e del reddito della popolazione è desolatamente basso. Si attesta attorno al 6%, con estremi del 16% in Zimbabwe e del 2% e anche meno in Egitto, Nigeria, Seicelle e Sierra Leone.

Per quanto riguarda l’accesso al cibo, la percentuale di popolazione sottonutrita nei paesi del Sud è diminuita globalmente del 10% in dieci anni, passando dal 23,6% al 14,3%. Si è avuta una diminuzione anche in Africa, dal 32,8% al 24,8%, che rimane tuttavia la meno garantita quanto a sicurezza alimentare. In particolare l’Africa orientale in dieci anni ha visto crescere il numero assoluto di persone sottonutrite, da meno di 90 milioni nel 1990-1992 a più di 100 milioni nel 2011-2013.

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