Oggi parliamo del rifinanziamento delle missioni militari italiane in Africa, del sequestro di un conto bancario appartenente al deposto presidente del Sudan e della lotta al Covid-19 nella Rd Congo con le dimissioni per protesta del medico Denis Mukwege.

 

Italia: rifinanziate le missioni militari in Africa con due nuove aree di intervento

È giunta alla Camera la delibera del governo sul rifinanziamento delle missioni militari all’estero. In totale 1.136 milioni di euro. Molti gli stanziamenti per le operazioni in Africa. Tra le novità, la missione Takuba nel Sahel, di contrasto al terrorismo e la missione nel Golfo di Guinea: 2 navi e 2 aerei impiegate per proteggere gli asset estrattivi di Eni, nelle acque internazionali prospicienti la Nigeria.

L’esecutivo ha deciso di stanziare 162 milioni per la Libia, che serviranno anche per il supporto alla Guardia costiera, quella che va a recuperare i migranti nel Mediterraneo. È di ieri la notizia dell’Organizzazione internazionale sulle migrazioni (Oim) che tra martedì e mercoledì sono stati riportati a terra dalla Guardia costiera 185 migranti. L’Oim denuncia da tempo che la Libia non è un porto sicuro e che devono essere trovate soluzioni alternative. Sull’ultimo recupero è intervenuta anche Save the Children, denunciando che tra 185 riportati in Libia molti erano bambini

Sudan: sequestrato un conto bancario di El-Bashir e smantellate le Forze di difesa popolare

La commissione anticorruzione sudanese (Empowerment Removal Committee) ha dichiarato martedì di aver sequestrato un conto bancario appartenente al deposto presidente Omar El-Bashir e di aver chiuso cinque società di money transfert, usate per incanalare il denaro fuori dal paese ed eludere le sanzioni statunitensi imposte al settore bancario.

Per anni nel conto bancario sequestrato a El-Bashir ogni mese veniva versata una “indennità speciale di sussistenza extra-statutaria” di 20 milioni di dollari. Il conto bancario deteneva però “solo” 3 milioni di dollari quando El-Bashir fu estromesso, nell’aprile 2019. Annunciato anche il licenziamento di 651 funzionari e dipendenti, affiliati al disciolto Partito del Congresso nazionale. Con un comunicato stampa, l’esercito ha fatto inoltre sapere d’aver sciolto ufficialmente le Forze di difesa popolare, una delle milizie a sostegno dell’ex regime islamista.

Rd Congo: lotta al Covid-19, si dimette per protesta il medico Denis Mukwege

Il medico Denis Mukwege, premio Nobel per la pace nel 2018, si è dimesso dalla vicepresidenza della Commissione di lotta contro il Covid-19. Era stato nominato lo scorso 30 marzo dal governatore della provincia del Sud Kivu nel nordest della Repubblica democratica del Congo.

Il medico ha denunciato debolezze organizzative, mancato coordinamento tra i diversi gruppi di lavoro e impossibilità di disporre in Sud Kivu di un dispositivo che consenta di confermare rapidamente la diagnosi del coronavirus. I prelievi devono infatti essere inviati alla capitale Kinshasa e i risultati si hanno dopo due settimane. E ciò, ha specificato Mukwege, gli impedisce di mettere in atto la sua strategia basata su “testare, identificare, isolare, trattare”. Ad oggi, i casi dichiarati sono 4390, i guariti 565, i morti 90. Il paese è in stato di emergenza sanitaria.