Oggi parliamo della Libia con l’arruolamento di minorenni siriani nell’esercito di al-Serraj che chiede però alla Cpi di indagare su crimini di guerra di Haftar, dell’espulsione del rappresentante dell’Oms in Burundi e della denuncia Usa sui rischi di propagazione del Covid-19 in Tanzania.

Libia: crimini di guerra e arruolamento di minori 

La Corte penale internazionale dell’Aja indaghi sui presunti “crimini di guerra” e “contro l’umanità” commessi dal generale Khalifa Haftar. Lo ha chiesto il ministero degli esteri del governo di accordo nazionale libico (Gna). In una lettera inviata alla Corte, il governo di Tripoli ha invitato il tribunale a prendere le “misure necessarie per indagare sui crimini” del generale e delle milizie a lui fedeli ed eventualmente portarli davanti alla giustizia. Nel documento si citano gli abusi e gli omicidi di prigionieri, il bombardamento di missioni diplomatiche a Tripoli nonché i raid sull’aeroporto di Mitiga.

Ma sempre ieri L’Osservatorio siriano ha documentato l’arruolamento, negli ultimi mesi da parte di milizie siriane filo-turche, di almeno 150 minori, con età compresa tra i 16 e i 17 anni, destinati a sostenere il Gna. Le fonti raccontano anche di arruolamento di ragazzi più giovani, di 15 anni. Molti sono rimasti uccisi sul campo.

Il Burundi espelle l’Oms in vista del voto

A una settimana dalle elezioni generali (presidenziali, politiche e ammnistrative), il Burundi è andato in rotta di collisione con l’Organizzazione mondiale della Sanità. Il governo ha infatti deciso di espellere il rappresentante dell’Oms e i tre funzionari del suo ufficio: hanno tempo fino a domani per lasciare il paese e non lo potranno fare via aereo in quanto l’aeroporto della capitale Bujumbura è stato chiuso nel quadro della lotta al coronavirus. Ed è proprio sulla gestione della pandemia che si è creato il contrasto tra Oms e governo che già un mese fa aveva rimproverato all’organizzazione internazionale di «immischiarsi» troppo nelle affari interni del Burundi. Dall’Oms finora nessuna reazione, anche se fonti giornalistiche hanno già rilevato che le autorità burundesi hanno avuto fin dall’inizio un approccio perlomeno opaco alla vicenda del Covid-19. Inoltre da un mese i funzionari dell’Oms erano tenuti all’oscuro delle azioni anti pandemia

Tanzania, allarme USA sulla diffusione del Covid-19

In Tanzania esiste un rischio di “crescita esponenziale” dei casi di Covid-19. L’allarme è stato lanciato ieri dall’ambasciata degli Stati Uniti nel paese, che ha parlato di una possibilità “estremamente elevata” di contrarre il virus e di ospedali “sopraffatti” dai ricoveri a Der es Salaam. Nel paese le politiche negazioniste del presidente John Magufuli, che dal 29 aprile ha imposto il silenzio sui dati che riguardano morti e contagi (fermi da allora a 509 casi e 21 decessi), e che non ha imposto finora misure di lockdown, preoccupano anche l’opposizione che protesta astenendosi dalle sedute in parlamento. L’approccio del governo alla pandemia è stato messo in discussione di recente anche da video di sepolture notturne condivisi sui social.