Oggi facciamo il punto sulla diffusione del coronavirus nel continente, parliamo dei morti in scontri con la polizia nella domenica di voto referendario in Guinea e della minaccia di una nuova emergenza locuste in Kenya.

Covid-19, aggiornamenti
Nonostante le misure adottate dai governi per arginarlo, il virus Covid-19 continua a diffondersi nel continente. Zimbabwe, Angola, Eritrea e Uganda hanno confermato i loro primi casi, portando a 41 il numero degli stati interessati. Il più colpito resta l’Egitto con 327 casi confermati, seguito dal Sudafrica con 274 casi. In isolamento da ieri in presidente del Botswana, risultato positivo al suo rientro dalla Namibia. Secondo i dati forniti ieri dal Centro africano di controllo e prevenzione delle malattie, sono in totale 1.198 le persone infettate in Africa, ma il numero dei reali contagi potrebbe essere molto più alto. Ieri un primo aereo carico di equipaggiamento protettivo e kit diagnostici, donato dal miliardario cinese Jack Ma, è arrivato nella capitale etiopica Addis Abeba, ma nel continente sono ancora troppo pochi i paesi in grado di effettuare i test, passaggio questo, considerato fondamentale per arginare i contagi.   

Referendum nel sangue in Guinea
La pandemia di coronavirus non sembra invece preoccupare il governo della Guinea, dove ieri i seggi sono rimasti aperti per il referendum costituzionale abbinato al voto legislativo. Una votazione caratterizzata dalle proteste degli oppositori e da violente repressioni delle forze dell’ordine. Gli scontri a Conakry e in altre città del paese, hanno provocato almeno 10 morti e decine di feriti tra i manifestanti che hanno indetto nuove proteste per oggi e domani. Secondo la coalizione che raggruppa partiti di opposizione e organizzazioni della società civile, le riforme costituzionali permetterebbero al presidente Alpha Condé di correre per un terzo mandato alle elezioni previste ad ottobre.

Locuste, nuova minaccia in Kenya
Gli sforzi del Kenya per contenere il diffondersi del virus Covid-19 hanno invece fatto passare in secondo piano la lotta alle locuste. La drastica riduzione dei voli e la chiusura delle frontiere nella regione sta infatti rendendo molto difficile l’approvvigionamento degli insetticidi necessari per il loro controllo. Secondo la FAO, una nuova ondata di cavallette, nata dagli sciami che hanno invaso 20 contee nei mesi scorsi, è pronta a prendere il volo e potrebbe essere anche più numerosa e distruttiva della precedente.

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