Oggi parliamo di un giovane manifestante ucciso dalla polizia a Beni, nella Rd Congo, dell’attacco di Haftar ad una nave turca in Libia e della sentenza del Consiglio di stato italiano che impone al ministero degli esteri la pubblicazione delle spese fatte in progetti dell’Oim in Libia.

RdCongo: Manifestante ucciso dalla polizia a Beni

Stava manifestando pacificamente nella città di Beni (Nord Kivu – Repubblica democratica del Congo), insieme a una ventina di militanti del movimento Lotta per il cambiamento (Lucha) per chiedere le dimissioni del comitato di sicurezza cittadino, ritenendolo incapace di mettere fine alle uccisioni, agli atti di banditismo e agli episodi di violenza che da anni rendono insostenibile la vita. Marcus-Freddy Kambale, 22 anni, è stato ucciso da una pallottola sparata da un agente di polizia, così hanno dichiarato i militanti.

La polizia ha avuto ordine di reprimere la manifestazione e, come accaduto in altre circostanze, ha usato la mano pesante, Da rilevare che il comitato di sicurezza contestato è presieduto dal sindaco di Beni. Il movimento Lotta per il cambiamento, attivo dal 2012, è nato nella città di Goma, il capoluogo del Nord Kivu, è espressione della società civile, si definisce apolitico e nonviolento e pone ai decisori politici domande scomode sulla gestione del territorio.

Libia: Haftar attacca una nave turca a Ras Lanuf

Una nave turca sarebbe stata attaccata dalle forze del generale Khalifa Haftar mentre navigava al largo di Ras Lanuf, in Libia. Lo riferisce stamani il sito Rojava News. Secondo fonti militari di Haftar si tratterebbe di una “nave da guerra presa di mira dopo aver tentato di avvicinarsi alle coste dell’est della Libia”. Il fatto, se confermato, sarebbe di un’estrema gravità.

Nelle settimane scorse, infatti, il presidente turco aveva minacciato pesanti ritorsioni nei confronti di Haftar se avesse colpito obiettivi turchi. Ankara intanto continua a mandare mercenari siriani a Tripoli. Secondo L’Osservatorio siriano per i diritti umani nelle ultime 24 ore, un nuovo gruppo di 500 combattenti siriani sarebbe giunto a sostegno delle forze governative. Il numero di combattenti arrivati fino a oggi in Libia avrebbe raggiunto un numero superiore ai 10mila mercenari.

Consiglio di Stato: l’Italia pubblichi le spese in progetti Oim in Libia 

Il ministero italiano degli esteri e della cooperazione internazionale è stato condannato dal Consiglio di stato a rendere pubblici i rapporti di spesa dei progetti dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni finanziati dal governo in Libia. La sentenza, resa pubblica lo scorso 13 maggio, arriva dopo il diniego, da parte del ministero, alla richiesta presentata dall’Asgi di poter accedere ai rapporti di spesa.

Il Consiglio di stato, dopo aver sottolineato che tutti gli atti non coperti da segreto di stato devono essere accessibili, afferma che “sussiste un oggettivo interesse, contrario a prevenire la mala gestione di questi fondi, ricostruendo dall’origine motivazioni e destinazione delle risorse”.