Tsitsi Dangarembga in piazza per le riforme e contro la corruzione (France 24)

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Nel Gr si delle scelte contraddittorie del governo della Namibia per contrastare il coronavirus, dell’arrestto in Zimbabwe della scrittrice Tsitsi Dangarembga, della pesante condanna in Libia del giornalista  Ismail Abuzreiba

Namibia: il governo chiude le scuole e apre al turismo

Da oggi i turisti internazionali possono entrare in Namibia senza essere sottoposti a misure di quarantena. Lo ha deciso il governo che conta sulla ripresa dell’industria turistica che ha dovuto fare i conti con la pandemia del Covid-19 e che si trova in gravi difficoltà. Lo stesso governo del paese dell’Africa australe ha anche stabilito (una decisione che contraddice quella sul turismo) che le scuole primarie rimarranno chiuse per il mese di agosto per contenere la diffusione del virus. Sono vietati anche gli assembramenti che superino le 100 persone. Ad essere più colpite dal Covid-19 sono le città costiere, in particolare Walvis Bay, dove si concentra il 90% dei casi. I dati forniti dal ministero della salute dicono di 2.294 casi e di 10 decessi.

Zimbabwe: partecipa al corteo anticorruzione, arrestata la scrittrice Tsitsi Dangarembga

Si sono concluse senza particolari tensioni le manifestazioni anticorruzione indette venerdì scorso dalle opposizioni politiche in Zimbabwe. La polizia, che aveva vietato le manifestazioni, si è limitata ad arrestare una decina di persone che sono poi state rilasciate nella giornata di sabato e che dovranno comparire il 18 settembre davanti al giudice con l’accusa di istigazione alla violenza e violazione delle norme sanitare per arginare il Covid-19. Era finita in manette anche la scrittrice Tsitsi Dangarembga, con in tasca una nomination per il prestigioso premio letterario Booker Prize 2020, uno dei più ambiti riconoscimenti letterari internazionali. Da segnalare anche che oggi riapre dopo un mese la Borsa dello Zimbabwe che era stata chiusa per evitare presunte speculazioni sul dollaro zimbabweano. Il realtà la volatilità della divisa è legata a una crisi economica che dura da 20 anni.

Libia: il tribunale di Bengasi condanna a 15 anni di carcere il giornalista Ismail Abuzreiba

Ismail Abuzreiba, giornalista libico è stato condannato a 15 anni di carcere da un tribunale militare di Bengasi in Cirenaica, area controllata da Khalifa Haftar. Lo ha reso noto l’Onu, chiedendone la «liberazione immediata». Le autorità non hanno fornito dettagli sulle accuse ma, secondo i media locali, il giornalista è stato giudicato colpevole di essere in contatto con canali e agenzie vietate in questa regione. La missione Onu in Libia ha sottolineato che «la detenzione e il processo sembrano violare le leggi libiche e gli obblighi internazionali in materia di diritto a un processo equo e di libertà di opinione ed espressione». La Libia è al 164esimo posto su 180 nella classifica mondiale 2020 dell’indice di libertà di stampa pubblicato da Reporter senza frontiere.