(Credit: Ispi online)

Oggi parliamo delle manifestazioni di protesta nella Rd Congo contro le manovre politiche dell’ex presidente Joseph Kabila, dell’arresto del direttore di un giornale in Niger e del vertice UE-Africa per il contrasto al traffico di esseri umani nel Mediterraneo.

Rd Cogno: proteste a Kinshasa contro le manovre politiche dell’ex presidente Kabila 

Una folla immensa ha sfidato ieri i divieti imposti dal lockdown nella capitale della Repubblica democratica del Congo, Kinshasa, per protestare contro la riforma della giustizia proposta dai sostenitori dell’ex presidente Joseph Kabila e contro le manovre di palazzo per la designazione di Ron-sard Malonda, considerato un “prodotto del sistema”, alla testa della Commissione elettorale. La manifestazione, indetta dalla piattaforma politica Lamuka, ha visto tra i partecipanti l’influente leader dell’opposizione Jean Pierre Bemba, già vicepresidente del paese, e diversi sostenitori dell’attuale presidente Felix Thsiskedi. La tensione resta alta all’interno della coalizione al governo e aumenta l’insofferenza popolare per il “sistema Kabila” che ancora tiene ben salde le redini del potere.

Niger: agli arresti il direttore del giornale Le Courrier

Ali Soumana, direttore del giornale Le Courrier con sede a Niamey, in Niger, è agli arresti da domenica scorsa, accusato di aver diffuso false notizie su una vicenda che riguarda il ministero della difesa. La magistratura ha aperto un’inchiesta su dei fornitori di materiale militare al ministero. L’accusa è di malversazione e si ipotizza che lo stato abbia subito danni per 110 milioni di dollari. Le Courrier, che ne ha dato notizia, sostiene che l’Agenzia giudiziaria di stato, l’ente che regola questi contenziosi, stia cercando un accordo amichevole con i fornitori per un rimborso. Un’operazione questa che, ricorda il giornale, spetta però alla magistratura e non all’Agenzia giudiziaria.

Contrasto al traffico di esseri umani: aumenta la collaborazione tra Frontex e Afripol

“Prevenire e combattere il traffico dei migranti”. Questa la sintesi della ministra dell’Interno italiana, Luciana Lamorgese, sul vertice UE-Africa tenutosi ieri. L’incontro, che ha visto la partecipazione dei ministri di Francia, Germania, Spagna e Malta, per la parte europea, e di Libia, Tunisia, Marocco, Mauritania e Algeria, per quella nordafricana, ha sancito una stretta collaborazione tra Frontex e Afripol, con l’addestramento delle forze di polizia dei paesi di origine e transito dei migranti, e con un ulteriore finanziamento di attrezzature utili a contrastare il traffico di esseri umani. Nato dalla preoccupazione dell’aumento degli sbarchi (quasi 7200 attraverso il Mediterraneo centrale, secondo i dati Frontex), il vertice conferma la politica europea volta a blindare le frontiere.