Oggi parliamo dell’aumento dei migranti secondo gli ultimi dati di Frontex, dell’intronizzazione anticipata del nuovo presidente del Burundi e dell’azione coraggiosa in Mozambico da parte dell’ong Amici della Terra contro la multinazionale Total che sfrutta le immense risorse di gas naturale

Dati Frontex: aumentano i migranti

Diminuiti ad aprile a causa della crisi del coronavirus, a maggio gli ingressi di migranti in modo illegale nell’Ue sono bruscamente tornati ad aumentare, triplicandosi per un totale di circa 4.300 casi. È quanto ha reso noto l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex). Gli ingressi illegali si sono concentrati lungo la rotta Mediterraneo orientale, attraverso la Turchia e la Grecia. Da gennaio a maggio sono stati registrati 12.700 casi, il 40% degli arrivi illegali in Europa (31.600).

La maggior parte dei profughi è giunta dall’Afghanistan. Sulla rotta del Mediterraneo centrale, da Libia e Tunisia verso Italia e Malta, sono stati registrati fino a maggio 5.500 casi, quasi il triplo rispetto allo stesso periodo del 2019. Un aumento del 50% rispetto al 2019 anche sulla rotta balcanica  dove sono stati contati fino a maggio oltre  6.900 persone.

Burundi: la Corte costituzionale ordina l’intronizzazione del presidente eletto

Morto il presidente Pierre Nkurunziza, l’8 giugno scorso, di coronavirus, rimaneva da risolvere il problema dell’interim che, conformemente all’articolo 121 della Costituzione doveva essere garantito dal presidente del parlamento Pascal Nyabenda, un civile, l’uomo che Nkurunziza avrebbe preferito come suo successore.

La Corte costituzionale, su proposta del governo, ha deciso invece, come lo stesso governo si augurava, per l’intronizzazione immediata dell’eletto, il generale Evariste Ndayishimiye, vincitore delle elezioni del 20 maggio scorso. Risparmiando così al Buruyndi una transizione di due mesi che avrebbe rischiato di creare tensioni tra ex guerriglieri, oggi generali, veri padroni del regime, con l’economia del paese in rovina dove il 75% della popolazione vive sotto la soglia di povertà e la disoccupazione dei giovani di meno di 35 anni è al 65%. L’intronizzazione di Ndayishimiye prevista per il 20 agosto è dunque anticipata al 18 giugno.

Mozambico: un ong contro la Total

Gli Amici della Terra, organizzazione non governativa che promuove la protezione dell’ambiente, ha preso nuovamente posizione contro il progetto della multinazionale francese Total di sfruttare i 5 miliardi di metri cubi di gas naturale che ci trovano al largo delle coste del nord del Mozambico. Secondo la ong, si tratta di un’operazione da evitare innanzitutto perché contribuirebbe a inquinare il pianeta e ad aggravare la crisi climatica.

E qui chiama in causa lo stato francese perché sostiene attivamente la Total, violando gli obiettivi sul clima definiti dall’accordo di Parigi nel 2015, siglato da 195 paesi per contenere la temperatura media globale sotto la soglia dei 2 gradi. La ong sostiene inoltre che i termini del contratto con la Total sarebbero del tutto sfavorevoli al Mozambico e andrebbe a vantaggio della multinazionale: il gas sarebbe infatti prodotto da esportazione e non contribuirebbe a creare un numero significativo di posti di lavoro in loco.