Oggi parliamo di :
40 anni del martirio di Oscar Romero, situazione del coronavirus in Africa e nuovo attacco terroristico in Mozambico

 

40 anni del martirio di Oscar Romero

Quarant’anni fa veniva ucciso, mentre celebrava messa, Oscar Arnulfo Romero, arcivescovo di san Salvador, capitale del Salvador, coraggioso difensore del suo popolo oppresso e povero. “Se mi uccidono, aveva detto, risorgerò nel popolo salvadoregno…Morirà un vescovo, ma la Chiesa di Dio, ossia il popolo, non perirà mai”. Dal Centroamerica all’Africa, uno stesso filo unisce chi opera la scelta preferenziale per i poveri. Nella notte tra il 19 e il 20 marzo è stata assassinata nella sua camera a Libreville (Gabon) la gabonese suor Lydie Oyanem Nzoughe, una vita spesa ad accogliere e a prendersi cura, nel Centro di accoglienza fraternità san Giovanni, degli anziani abbandonati dalle loro famiglie, poveri e senza tetto, accompagnandoli con amore e dedizione al termine della loro vita.

Situazione del Corona virus in Africa

Stato d’urgenza attivato in Senegal e Costa d’Avorio dai due presidenti Macky Sall e Alassane Ouattara. Il Corona virus non lascia scampo e da ieri, lunedi 23 marzo, inizia una vita molto diversa per queste popolazioni costrette, da misure drastiche, a limitare gli spostamenti, rispettare il copri-fuoco e il divieto di riunirsi in pubblico.  Anche i luoghi pubblici sono stati chiusi. Secondo le Nazioni Unite, ad oggi, in tutto il continente africano sono saliti a 1.396 i casi di persone infette da COVID 19 con 40 vittime accertate. Il Sudafrica resta il paese più colpito. Nelle ultime 24 ore i casi si sono moltiplicati arrivando a più di 400. Il presidente Ramaphosa ha imposto il lockdown, la chiusura del paese per 21 giorni. Prima vittima in Zimbabwe: un giornalista radio di 30 anni, Zororo Makamba.

Attacco terroristico in Mozambico

Mozambico, ribelli islamisti hanno attaccato la città di Mocimboa de Praia nella provincia settentrionale di Capo Delgado e preso il controllo della caserma militare. La città portuale si trova nei pressi dell’area strategica dove compagnie petrolifere straniere come Exxon Mobil e Total stanno lavorando al progetto di sfruttamento di enormi giacimenti di gas naturale del valore di circa 60 miliardi di dollari. Intanto esercito e polizia mozambicani, aiutati da una compagnia militare russa, hanno lanciato una controffensiva per liberare Mocimboa de Praia. È la prima volta che gli islamisti hanno preso di mira una città nella Provincia di Capo Delgado, che dal 2017 è teatro di attacchi da parte di gruppi armati che si definiscono di al-Shabaab. Il bilancio finora è di oltre 900 vittime e lo sfollamento di migliaia di persone.

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