Oggi parliamo di:

Violenze all’est della RD Congo

Ancora massacri all’est della Repubblica democratica del Congo nonostante la minaccia globale del Corona virus. Nella regione del Katanga, vicino alla città di Lubumbashi, il Movimento ribelle “Bakataga Katanga” guidato dal leader Kyungu Gédéon ha sferrato un attacco alla popolazione civile domenica scorsa provocando numerosa vittime. Sofferta la reazione del vescovo di Uvira Sebastien Muyengo: “Come facciamo ad ascoltare notizie come queste mentre il mondo intero è in guerra contro il coronavirus che rischia di sterminarci tutti. Dobbiamo aggiungere questi ai morti che non cessano di aumentare tutti i giorni? Cosa vogliamo finalmente da questo paese?”

Rivolta nel carcere di Al Houda a Khartoum in Sudan

Gravi incidenti domenica scorsa nel carcere di Al Houda a Khartoum in Sudan. Particolarmente esposti alla minaccia del coronavirus i prigionieri hanno reclamato con forza la mancanza di cibo e denunciato le torture che subiscono quotidianamente dietro le sbarre. La ribellione è stata sedata dalle forze speciali di sicurezza con altre azioni di inaudita violenza. La scorsa settimana il governo di Khartoum ha rilasciato 4.217 prigionieri e, secondo quanto riportato dalle autorità, prima di essere liberati sarebbero stati sottoposti al test del coronavirus.

La Chiesa denuncia le violenze delle forze dell’ordine in Kenya

La Commissione episcopale Giustizia e Pace della Chiesa cattolica in Kenya, pur ringraziando il governo per le decisioni ferree in termini di prevenzione contro la minaccia del corona virus, denuncia gravi atti di violenza e repressione delle forze dell’ordine sui cittadini per far rispettare l’applicazione di tali norme. Come riportato dall’agenzia Fides così si esprime la Commissione: “Le azioni degli agenti delle forze dell’ordine in tutto il Paese, specialmente a Mombasa, sono inaccettabili. Questi atti brutali aggiungono solo più sofferenze alle persone, che sono già vulnerabili, mentre accrescono ulteriormente il rischio di diffondere e contrarre il virus nella maggioranza della popolazione, comprese le forze di sicurezza”