Oggi parliamo del via libera alla vendita all’Egitto di due fregate italiane Fremm, delle proteste a Nairobi, in Kenya, contro le violenze della polizia durante il lockdown e delle manifestazioni in Sudafrica contro il razzismo negli Usa.

Via libera alla vendita all’Egitto di due fregate Fremm, protesta la famiglia Regeni

Dall’Italia via libera alla vendita di due fregate Fremm all’Egitto. Il disco verde arriva all’indomani della telefonata tra il premier Giuseppe Conte e il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi. Le due navi da guerra cedute hanno un valore stimato di 1,2 miliardi di euro. Dopo mesi di trattative, al-Sisi ottiene così la prima parte di una commessa ben più sostanziosa, fra i 9 e gli 11 miliardi di euro, che comprende altre 4 fregate, 20 pattugliatori d’altura, 24 caccia Eurofighter, 20 velivoli addestratori e forse un satellite da osservazione. Ferma la protesta della famiglia Regeni e dei movimenti pacifisti. Già nell’ultima relazione governativa sull’import ed export di armi, l’Egitto è risultato essere il primo paese di destinazione delle nostre armi.

Kenya: proteste a Nairobi contro le violenze della polizia

I residenti della baraccopoli di Mathare a Nairobi hanno marciato ieri per protestare contro la brutalità della polizia nell’esecuzione del coprifuoco imposto per contenere la diffusione del Covid-19. In una dichiarazione della scorsa settimana, l’Independent Policing Oversight Authority (IPOA) – organismo di controllo sull’operato della polizia – ha riferito che alcuni poliziotti sono sotto inchiesta per 15 morti presumibilmente collegate all’azione della polizia da quando è stato messo in atto il coprifuoco notturno, il 27 marzo. Ma organizzazioni per diritti umani affermano che la polizia è responsabile di oltre 20 decessi associati al coprifuoco. Nello stesso periodo l’IPOA afferma di aver ricevuto 87 denunce per omicidi, aggressioni e molestie.

Sudafrica: nuove proteste contro il razzismo negli Usa  

Si sta estendendo anche all’Africa la protesta contro il razzismo e la brutalità della polizia negli Stati Uniti. In Sudafrica i sostenitori del partito di opposizione, i Combattenti per la libertà economica, hanno protestato davanti all’ambasciata statunitense a Pretoria e davanti ai consolati di Città del Capo e Johannesburg. I manifestanti si sono inginocchiati per otto minuti e 46 secondi, simboleggiando il tempo impiegato dal poliziotto bianco statunitense nel soffocare l’afroamericano George Floyd. La protesta – hanno dichiarato – è stata un gesto di solidarietà nei confronti degli afroamericani che a suo tempo hanno sostenuto la lotta anti-apartheid.