Oggi parliamo di una misteriosa malattia che ha ucciso oltre duemila persone in Etiopia, delle misure annunciate dallo Zimbabwe per evitare il contagio da Covid-19 e delle ripercussioni della pandemia sul calcio africano.

Etiopia
Nella regione somala dell’Etiopia più di 2mila pastori nomadi sono morti dal 2014 dopo essersi ammalati di una misteriosa malattia, attribuita dalle popolazioni locali all’inquinamento ambientale provocato dalla costruzione di un oleodotto. Le persone colpite si spostavano con il loro bestiame intorno alla regione del bacino dell’Ogaden, esplorato da aziende straniere in cerca di petrolio e gas naturale. Secondo quanto riferisce il quotidiano The Guardian, i sintomi della malattia sono sanguinamento dalla bocca e dal naso, arti gonfi e occhi verdi o gialli. I residenti di Calub, in Etiopia, accusano la società cinese Poly GCL – impegnata dal 2014 nella costruzione di un oleodotto da Ogaden a Gibuti – di aver inquinato l’ambiente in cui pascolano i loro animali, con la complicità del governo centrale.

Zimbabwe
Il presidente dello Zimbabwe Emmerson Mnangagwa ha dichiarato ieri la pandemia di coronavirus come un disastro nazionale. Sebbene il paese non abbia ancora registrato alcun caso di COVID-19, secondo le autorità l’impatto economico della pandemia nel paese è già forte. Mnangagwa ha anche cancellato le celebrazioni per il Giorno dell’Indipendenza e tutti gli eventi sportivi. Alcuni giorni fa aveva suscitato scalpore la dichiarazione della ministra della Difesa che aveva definito la diffusione del coronavirus una “punizione” divina, inflitta agli Stati Uniti e all’Unione Europea per aver imposto sanzioni al suo paese. Sempre ieri, intanto, anche il Gambia ha confermato un primo contagio, la Tunisia ha imposto il coprifuoco e l’Algeria ha registrato un quinto decesso e vietato tutte le manifestazioni pubbliche.

Calcio e coronavirus in Camerun
La pandemia sta avendo forti ripercussioni anche sul calendario sportivo. Ieri è stato annunciato il rinvio del Campionato di calcio delle Nazioni Africane, CHAN 2020, previsto il mese prossimo in Camerun. La decisione arriva dopo il rinvio delle qualificazioni per la Coppa delle Nazioni 2021, da parte della Confederazione del calcio africano. Il Camerun ha attualmente 10 casi confermati di Covid-19. Il governo ha imposto restrizioni rigorose, confermando però per il 22 marzo lo svolgimento delle elezioni legislative in alcune zone delle provincie anglofone.

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