Oggi parliamo della condanna al carcere per il candidato alle presidenziali di ottobre in Costa d’Avorio, della richiesta di impegno militare del Ciad nella zona al confine con Mali e Burkina, e del divieto di imporre il lockdown per coronavirus in Malawi

Costa d’Avorio : Guillaume Soro condannato a 20 anni di prigione

I giudici sono andati giù con mano pesante. L’ex capo della ribellione ivoriana, primo ministro e presidente del parlamento, e ora candidato alle presidenziali del prossimo ottobre, è stato condannato dal tribunale penale di Abidjan a 20 anni di prigione per ricettazione, favoreggiamento e sottrazione di fondi pubblici e a quasi 7 milioni di euro di ammenda. Sono in tanti a ritenere che questa condanna non abbia nulla a che fare con la lotta alla corruzione (e Dio sa quanta ce n’è in Costa d’Avorio), ma di una manovra politica per impedire al solo candidato che potrebbe giocarsela alla pari con il candidato del presidente uscente Alassane Ouattara, di potersi candidare alle presidenziali. Da Parigi intanto dove e “in esilio” Soro, ex alleato di Ouattara passato all’opposizione, fa sapere che intende rimanere candidato alle presidenziali. “E vincerò”, conclude.

G5 Sahel e Francia insistono per un impegno del Ciad nella zona delle “tre frontiere”

Il ministri degli esteri e della difesa del G5 Sahel (composto da Mali, Ciad, Niger, Burkina Faso e Mauritania) e della Francia hanno ribadito in videoconferenza che è urgente l’invio di un contingente militare del Ciad nella cosiddetta zona delle tre frontiere – tra Mali, Niger e Burkina Faso – dove negli ultimi mesi si sono moltiplicati gli attacchi del terrorismo jihadista. Lo scorso gennaio, il presidente ciadiano Idriss Déby aveva confermato la sua disponibilità di aggregare alle forze del G5 Sahel – che contano 4.500 soldati – altri 500 uomini. Il suo impegno si è raffreddato dopo che, il 23 marzo, un centinaio di militari ciadiani sono rimasti uccisi a Bohoma, in Ciad, in seguito a un attacco del gruppo jihadista nigeriano Boko Haram. È chiaro che questa cooperazione militare prevede anche delle contropartite geopolitiche che vengono trattate sotto traccia. E Déby, che possiede l’esercito meglio addestrato del Sahel, non può essere lasciato fuori dall’edificio di nuovi equilibri regionali.

Malawi: l’Alta Corte contro il lockdown del governo

Il presidente del Malawi Peter Mutharika ha annunciato che le famiglie più colpite dagli effetti della pandemia del coronavirus riceveranno un sussidio mensile pari a 47 dollari a partire da maggio. Il trasferimento di denaro, che avverrà direttamente tramite telefono cellulare, riguarda circa 1 milione di persone su una popolazione di 18 milioni. L’annuncio è stato dato dopo che l’Alta Corte del paese ha proibito per la seconda volta al governo di applicare il lockdown, accogliendo la richiesta della Coalizione dei difensori dei diritti umani in favore della fascia più povera della popolazione che non può sopportare il lockdown perché sopravvive solo grazie ad attività informali. Anche altri stati africani potrebbero fare tesoro dell’iniziativa del Malawi, dove si registrano finora 36 casi di contagio da Covid-19 e 3 vittime.