Oggi parliamo dell’ultima strage di migranti in mare al largo della Tunisia, dell’attacco a una postazione dell’esercito della Costa d’Avorio al confine con il Burkina Faso e del preoccupante aumento i casi di contagio da Covid-19 in Africa.

Tunisia: strage di donne e bambini nel Mediterraneo

Si conferma una strage di donne quella avvenuta al largo delle coste tunisine lunedì scorso. Quasi tutti recuperati i corpi delle 53 persone che si trovavano a bordo di un vecchio peschereccio partito dalla città di Sfax, nella notte tra il 4 e il 5 giugno. Tanti i bambini. Nessun sopravvissuto.

Secondo l’Unhcr le partenze dalle coste tunisine hanno registrato un incremento del 156% rispetto ai dati del 2019. Così come è aumentato il numero delle vittime del mare: secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, a oggi, sono almeno 157 le persone morte dall’inizio dell’anno nel tentativo di attraversare il Mediterraneo centrale, che si conferma come la rotta più pericolosa del mondo.

Costa d’Avorio: attaccata una postazione dell’esercito al confine con il Burkina 

Una postazione dell’esercito e della gendarmeria della Costa d’Avorio – situata nella cittadina di Kafolo, vicino al confine con il Burkina Faso – ha subito alle prime ore di ieri un attacco da parte di uomini armati, con tutta probabilità jihadisti. Il bilancio non è ancora ufficiale, ma il ministero della difesa ha parlato di una decina di morti tra i militari e di sei feriti, e che anche un assalitore sarebbe rimasto ucciso.

L’attacco potrebbe essere una risposta all’operazione congiunta dell’esercito ivoriano e burkinabè, condotta una quindicina di giorni fa, che ha neutralizzato un numero imprecisato di terroristi e portato all’arresto di alcuni miliziani che farebbero capo al jihadista maliano Amadou Koufa. Questo botta e risposta tra militari e terroristi si ripete piuttosto spesso nell’area dei “tre confini” tra Mali, Niger e Burkina Faso. Ora è coinvolta anche la Costa d’Avorio che dal 2016, con l’attentato di Grand-Bassan, non subiva incursioni terroristiche.

Oms: in preoccupante aumento i casi di contagio da Covid-19 in Africa 

Allarme dell’Organizzazione mondiale della salute (Oms) per l’accelerazione della pandemia del Covid-19 in Africa. I contagiati negli ultimi 18 giorni sono passati da 100 mila a 200mila, con 5mila decessi segnalati. 10 le nazioni più colpite: il Sudafrica che da solo ha 1 quarto dei malati, seguito da Nigeria, Algeria, Egitto, Ghana, Camerun, Senegal, Rd Congo, Guinea e Costa d’Avorio. L’accelerazione della diffusione del coronavirus – dichiarano i responsabili dell’Oms – è dovuta al fatto che alcuni paesi hanno allentato le restrizioni permettendo il ritorno al lavoro senza misure sanitarie adeguate e al fatto che sono stati eseguiti più test. Anche se i casi in Africa rappresentano meno del 3 %del totale globale, è chiaro che la pandemia sta accelerando.