Lazarus Chakwera (Credit: kulinji.com)

Oggi parliamo dell’annuncio non ufficiale della vittoria dell’oppositore Chakwera (nella foto) alle elezioni presidenziali del Malawi, di intimidazioni politiche in aumento in vista delle elezioni di ottobre in Tanzania e dell’aumento nel 2019 delle domande di asilo in Europa.

Malawi: l’emittente Mbc annuncia la vittoria dell’oppositore Chakwera al voto presidenziale

È quasi certamente Lazarus Chakwera, leader del Partito del Congresso del Malawi, il vincitore delle elezioni presidenziali di martedì scorso. I risultati ufficiali non sono ancora stati pubblicati ma a proclamarlo è stata l’emittente di stato Malawi broadcasting corporation (Mbc) la quale ha dichiarato che Chakwera ha ottenuto il 59% dei voti mentre il presidente uscente Peter Mutharika, candidatosi per il secondo mandato, ha ottenuto soltanto il 38% dei consensi. Le elezioni sono state indette per la seconda volta dopo che la Corte costituzionale aveva annullato quelle dello scorso anno per gravi irregolarità. Il Malawi è la seconda nazione africana ad annullare le elezioni presidenziali per irregolarità, dopo il caso del Kenya nel 2017.

Tanzania: intimidazioni politiche in aumento in vista delle elezioni di ottobre

In Tanzania è in atto “uno sconcertante modello di intimidazione nei confronti dei membri dell’opposizione, della società civile e dei media”. Così l’ambasciata degli Stati Uniti nel paese, sul suo account Twitter, ha criticato l’arresto di otto leader dell’opposizione durante la riunione del loro partito mercoledì scorso. Il leader del ACT-Wazalendo, Zitto Kabwe, e altri attivisti sono stati trattenuti per più di 30 ore dalla polizia, che li accusava di aver tenuto un’assemblea illegale. Le tensioni politiche stanno aumentando in Tanzania in vista delle elezioni di ottobre in cui il presidente John Magufuli intende candidarsi per un secondo mandato. Il governo ha anche chiuso il giornale Tanzania Daima, critico nei confronti dei Magufuli.

Europa: aumentate nel 2019 le domande di asilo. In Italia – 27%

Aumentano le domande di asilo in Europa. Nel 2019 sono state 740mila, con un aumento dell’11% rispetto al dato del 2018. È quanto emerge dal rapporto annuale dell’Ufficio europeo di sostegno per l’Asilo (Easo), che segnala come, dal 2015, l’Italia non rientri più tra i primi 5 paesi d’accoglienza in Europa.

Le domande di richiesta di asilo lo scorso anno si sono concentrate, per oltre la metà, in Germania e Francia. Seguite dalla Spagna e, in netta distanza, da Grecia e Regno Unito. È quest’ultimo paese a scalzare dalla classifica l’Italia, che registra un -27% di richieste rispetto al 2018. In testa alla graduatoria delle nazionalità richiedenti si confermano i siriani (con 80mila domande) e gli afghani (61mila). Numerose le domande da migranti di origine nigeriana ed eritrea.