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Elezioni in Mali

I Primi risultati provvisori delle elezioni legislative in Mali di domenica scorsa, sono stati resi noti ieri sera dal Ministero dell’Amministrazione Territoriale.

In uno scenario molto difficile per il paese, colpito dalle incursioni jihadiste, dal coronavirus e dagli attacchi terroristi all’opposizione hanno votato soltanto il 35.7% degli aventi diritto. Sorprendentemente hanno risposto all’appello meglio gli abitanti delle campagne rispetto a quelli della capitale Bamako. Dei 147 deputati dell’Assemblea soltanto 17 sono stati eletti al primo turno, 8 dei quali appartenenti al partito al potere, le Rassemblement pour le Mali (RPM) e 3 al principale partito di opposizione, l’Unione per la democrazia e la repubblica. Tra questi ultimi anche Soumaila Cissè rapito la settimana scorsa.

Elezioni in Guinea

In Guinea, il partito di Alpha Condé, il presidente, conquista i due terzi dei seggi dell’Assemblea. L’RPG arc-en-ciel, il Rassemblement del popolo di Guinea-arcobaleno, partito del presidente Alpha Condé, arraffa ben 79 dei 114 seggi che conta il parlamento, l’assemblea. Questo il risultato di uno scrutinio svoltosi il 22 marzo e macchiato di violenze e morti, e che i due partiti dell’opposizione, in particolare quello di Cellou Diallo, l’Unione delle forze democratiche di Guinea, avevano boicottato.

Tasso di partecipazione alle legislative 58,04 %. Di 61,18 % invece la partecipazione al rererendum costituzionale che vi era abbinato e dove i sì hanno vinto con il 91,59 %.

Nessuna sorpresa : l’RPG arco baleno regnerà quindi da solo con i due terzi dei seggi del parlamento per i prossimi 5 anni.

Il primo partito di opposizione conta ora soltanto 4 seggi! Bene ricordare comunque che la Francia, ex potenza colonizzatrice, ha dichiarato queste elezioni non credibili.

Patto governi-colossi del digitale

I governi di tutta l’Africa stanno collaborando con i colossi dell’informazione digitale come Facebook e Google, per combattere la disinformazione sul coronavirus che rischia di accelerare la diffusione della pandemia nel continente. Mentre aumenta in Africa il numero dei contagiati di Covid-19 con oltre 6mila casi si moltiplicano le false notizie amplificate dai social media. «I neri non prendono il coronavirus»; «basta sbloccare le vie respiratorie con limone e zenzero», sono solo alcune delle tante bufale che circolano sulle piattaforme sociali. Per contrastare il fenomeno il Sudafrica ha lanciato un servizio di informazione sul coronavirus su WhatsApp e la Nigeria sta ottenendo uno spazio pubblicitario gratuito su Facebook per una corretta informazione sulla pandemia. Twitter e YouTube, hanno impedito agli utenti di pubblicare informazioni errate su Covid-19 sulle loro piattaforme.