Dakar (Senegal), ci si prepara alla Festa del Sacrificio (Geraint Rowland)

Nel Gr si parla della Festa del sacrificio che inizia oggi ed è diffusa in tutto il mondo musulmano; del presidente egiziano al-Sisi che blinda la sua rielezione nel 2024 e della corruzione del governo, denunciata in piazza dalle opposizioni in Zimbabwe.

Inizia la Festa del Sacrificio nel mondo musulmano

Il mondo islamico si appresta a vivere l’Id ah Adha, la festa del sacrificio, cinquanta giorni dopo la chiusura del mese di Ramadam per celebrare la memoria della prova di obbedienza superata dal profeta Ibrahim, al quale, secondo il Corano, Allah chiede di sacrificare il figlio Ismaele. Da oggi nei diversi angoli del mondo musulmano i fedeli si ritroveranno in moschea e in famiglia per sgozzare l’agnello simbolo di quell’offerta. Quest’anno però a causa del Covid e delle misure restrittive i fedeli sono forzati a limitarsi nei festeggiamenti e a rinunciare al pellegrinaggio alla Mecca, uno dei precetti essenziali dell’Islam. In Burkina Faso i prezzi degli agnelli sono schizzati alle stelle mentre nei mercati del Ciad non si percepisce,a differenza degli altri anni, un ambiente che prepara la festa. Nigrizia augura a tutti i fratelli e sorelle musulmani “Mabruk id al adha” (Buona festa del sacrificio).

Egitto: il presidente al-Sisi vieta ai militari di fargli concorrenza

Il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, si blinda ancora di più alla poltrona presidenziale emanando 3 leggi riguardanti le funzioni e la formazione delle forze armate. Tra queste, il divieto per gli ufficiali sia in carica sia in pensione di concorrere a elezioni senza l’approvazione del Consiglio supremo delle forze armate. Non solo: la legge vieta anche l’iscrizione dei militari ai partiti politici. Secondo l’opposizione, il testo mira a rafforzare il potere del presidente impedendo a qualsiasi altra figura in ambito militare di schierarsi contro l’attuale capo dello Stato. Nell’aprile del 2019 c’era poi stata l’approvazione, tramite referendum popolare, dell’estensione del mandato presidenziale da 4 a 6 anni. In questo modo, al-Sisi avrà la possibilità di ricandidarsi alle prossime elezioni del 2024 e, di conseguenza, restare in carica fino al 2030.

Zimbabwe: opposizione in piazza contro la corruzione

Si profila una giornata molto tesa in Zimbabwe. L’opposizione politica ha indetto manifestazioni nella capitale Harare per denunciare la corruzione del governo del presidente Mnangagwa. Il governo ha già fatto sapere che non saranno tollerate manifestazioni di sorta, anche perché, in funzione anti Covid-19, è in vigore il coprifuoco e il divieto a concentrazioni di più di 50 persone. Oggi si apre anche il processo all’ex ministro della sanità, destituito ai primi di luglio e accusato di aver dirottato fondi destinati alla lotta alla pandemia. A innescare la protesta di oggi è stato il piccolo partito di opposizione “Trasformare lo Zimbabwe”, il cui leader Jacob Ngarivhumé è stato arrestato con l’accusa di incitazione alla violenza insieme al giornalista Hopewell Chin’ono: quest’ultimo ha portato alla luce i problemi di corruzione che hanno coinvolto il Ministro della salute. Nello Zimbabwe il 60% delle popolazione, più di 8 milioni di persone, è a rischio fame per la crisi economica legata alla pandemia.