I numeri di Addis Abeba
L'Etiopia è il paese che cresce più rapidamente nell’Africa subsahariana. Trainanti le grandi opere infrastrutturali. Lo certificano i dati del Fondo monetario internazionale.

L’economia etiopica continua a crescere rapidamente, nonostante i gravi problemi politici che hanno portato alla proclamazione dello stato di emergenza e al cambio della guardia nel governo, con le dimissioni da primo ministro di Hailemariam Desalegn e la nomina di Abyi Ahmed, primo oromo nominato alla più alta carica esecutiva nella storia recente del paese.

Anche quest’anno, secondo il Fondo monetario internazionale, l’economia etiopica dovrebbe crescere almeno dell’8,5%, dopo un decennio in cui l’incremento annuale medio si è aggirato attorno al 10%. L’aumento del prodotto interno lordo (Pil) è sostenuto da grandi opere infrastrutturali, come la Grande diga della rinascita etiopica (Gerd) sul Nilo blu, che sta cominciando a produrre energia elettrica anche per l’esportazione nei paesi della regione, e la rete di linee ferroviarie che si dirigono verso i porti di Gibuti, suoi scali commerciali privilegiati.

Secondo Vijaya Ramachandran, economista del centro studi americano Center for Global Development (Cgd), l’Etiopia potrebbe addirittura seguire le orme della Cina e diventare la destinazione di catene produttive dislocate a causa del basso costo del lavoro. Quella etiopica si conferma dunque l’economia trainante in tutto il Corno e l’Est Africa.

Nell’area, l’altro paese con un’economia in forte sviluppo è il Kenya. Anche se le previsioni non sono altrettanto positive. Il paese ha già visto ridursi la crescita del Pil dal 5,8% del 2016 al 4,5% lo scorso anno, a causa dell’instabilità dovuta alla durissima competizione elettorale. Secondo Razia Khan, economista della Standard Chartered Bank, esperto di Africa e Medio Oriente, l’economia kenyana dovrebbe avere una crescita pari al 4,6% nel corso di quest’anno. Nel 2019 la previsione di crescita si fa più interessante: 5,4%.

Nelle previsioni di crescita del Fmi per quest’anno, l’Etiopia è seguita dalla Costa d’Avorio, il cui Pil dovrebbe aumentare del 7,4%, dal Rwanda con il 7,2% e dal Senegal con il 7%.