Annan: “Una giustizia rimandata è una giustizia negata”
La lista delle personalità e dei politici kenyani implicate nelle violenze post elettorali del 2007 è stata consegnata alla Corte penale dell’Aja. Dopo oltre un anno il governo di Nairobi non aveva ancora deciso come istituire il tribunale speciale per giudicarli.

Prima ha minacciato di farlo, poi lo ha fatto davvero: l’ex segretario generale dell’Onu Kofi Annan ha consegnato alla Corte penale internazionale dell’Aja  un rapporto con la lista dei nomi (tra loro anche molti politici) implicati nelle violenze seguite alle elezioni presidenziali del dicembre 2007, e che nei due mesi seguenti sono costate la vita a oltre 1000 persone.

governo di unità nazionale, con Mwai Kibaki ancora presidente, e il suo sfidante alle elezioni Raila Odinga premier. Un accordo fragile, che non ha risolto le tensioni tra le due contrapposte parti politiche ma che ha salvato la faccia alla democrazia kenyana ed ha permesso al paese di ricominciare a respirare.

Gli scontri non sono stati spontanei:  c’era un disegno politico a manovrare le violenze che hanno assestato un duro colpo all’economia  del paese (che vive molto di turismo) e causato 300mila sfollati. E i responsabili di questo disegno non sono ancora stati consegnati alla polizia. La Commissione Waki, nata proprio per fare giustizia delle violenze post elettorali, ha redatto nel maggio 2008 un rapporto dettagliato che individua vittime (1133 secondo il rapporto) e loro appartenenza etnica, cause delle morti (4 su 10 per arma da fuoco, probabilmente appartenenti alla polizia), elenco di politici e personalità considerati coinvolti negli scontri. Il rapporto raccomandava l’istituzione di un tribunale locale per dare luogo ad un processo, pena l’invio dell’elenco alla Corte dell’Aja.

Ma la complicata politica kenyana non è riuscita a dare risposte concrete alle richieste del Rapporto; nonostante le ripetute sollecitazioni di Annan. Poche settimane fa la minaccia di consegnare la lista alla Cpi; oggi infine la consegna, da parte del comitato dei saggi dell’Unione Africana al Procuratore generale della Corte.

“Una giustizia rimandata è una giustizia negata”, ha commentato Annan.

Per approfondire:

Il potere a giudizio da Nigrizia di gennaio 2009, sul rapporto Waki

Kenya, nazione incompiuta