Lesotho

Il generale Khoantle Motsomotso, capo dell’esercito del Lesotho, e altri due ufficiali sono stati uccisi ieri in una caserma della capitale Maseru. Testimoni oculari hanno detto che due alti ufficiali hanno fatto irruzione nell’ufficio del capo dell’esercito, sparandogli, prima di essere al loro volta uccisi dalle guardie.

In una conferenza stampa il primo ministro Thomas Thabane ha poi affermato che la situazione è sotto controllo, invitando tutti alla calma e annunciando l’apertura di un’inchiesta. La situazione a Maseru resta tesa, con l’esercito e la polizia che pattuglia le strade.

Il Lesotho ha avuto periodi di instabilità segnati da colpi di stato e da tentativi di rovesciamento delle istituzioni. Negli ultimi cinque anni il piccolo paese enclave del Sudafrica ha cambiato tre governi e anche dall’ultima elezione, lo scorso giugno, non è emersa una chiara maggioranza in parlamento.

Nel 2014, lo stesso Thabane – anche allora primo ministro, rieletto il 3 giugno scorso e ora alla guida un governo di coalizione – era fuggito in Sudafrica, dopo un tentativo di colpo di stato militare. I soldati, guidati dall’allora ex-capo dell’esercito destituito per insubordinazione, Tlali Kamoli, avevano preso il controllo della sede della polizia. (News 24)