Liberia / Elezioni 2017

Circa 2,2 milioni di elettori sono chiamati al voto domani in Liberia per eleggere un nuovo presidente e i membri del parlamento nella terza libera elezione dopo la fine della guerra civile, nel 2003.

La presidente Ellen Johnson Sirleaf, Nobel per la pace e prima donna alla guida di un paese africano, dovrà passare il potere dopo aver concluso due mandati di sei anni ciascuno alla guida del paese. Sarà anche quindi la prima volta dal 1944 che un leader eletto democraticamente, consegnerà il potere ad un altro leader eletto.

In corsa per la presidenza ci sono 20 candidati ma nessuno è considerato in modo netto come un favorito. Per essere eletto al primo turno il candidato deve ottenere almeno il 50 per cento dei voti, più uno. L’ipotesi di un ballottaggio è dunque molto probabile.

Tra i candidati c’è anche la moglie dell’ex presidente Charles Taylor, che sta scontando una condanna a 50 anni di carcere in Gran Bretagna per il ruolo avuto nel foraggiare il traffico di diamanti e le milizie nella vicina Sierra Leone. Jewel Howard Taylor, è alleata politica dell’ex calciatore George Weah, uno dei principali candidati alla presidenza, secondo i sondaggi.

Durante la campagna elettorale tutti i principali aspiranti alla presidenza hanno promesso la creazione di posti di lavoro per le masse disoccupate, in particolare i giovani. Secondo le Nazioni Unite, i giovani costituiscono più del 60 per cento della popolazione del paese e la disoccupazione giovanile si stima che raggiunga l’85 per cento.

Nel 2013, la presidente Sirleaf dichiarò che la disoccupazione giovanile è una minaccia per la pace e la sicurezza nel paese e, a meno che non sia affrontata, potrebbe degenerare in conflitto. (Al Jazeera)