Liberia

In Liberia ieri migliaia di cittadini hanno protestato nelle strade di Monrovia, chiedendo la restituzione di 104 milioni di dollari in valuta liberiana, spariti nel nulla durante il transito dal porto della capitale alla sede della Banca centrale.

La settimana scorsa il governo ha fatto sapere che a 15 persone, sottoposte a indagini dalla magistratura, è stato ritirato il passaporto. Tra questi c’è anche Charles Sirleaf, il figlio della ex presidente liberiana e premio Nobel per la pace, Ellen Johnson Sirleaf, e l’ex governatore della banca centrale.

Lo scandalo pesa sul presidente George Weah, alla guida del paese da gennaio. Secondo la versione del ministro dell’Informazione Eugene Nagbe, diverse spedizioni di dollari liberiani appena stampati, commissionate all’estero dalla banca centrale, non sarebbero state registrate al loro arrivo nei principali porti del paese, tra il novembre 2017 e l’agosto di quest’anno.

I fondi ammontano a circa il 5% del Pil della Liberia, la cui economia, dipendente dai donatori, è stata devastata da due guerre civili, la seconda delle quali si è conclusa nel 2003, e da un’epidemia di Ebola che dal 2013 al 2016 ha ucciso migliaia di persone. (Reuters / The Standard)