Liberia / Politica

Il nuovo presidente della Liberia, l’ex calciatore George Weah – eletto il 7 novembre 2017 – ha fatto sapere ieri d’aver ordinato la revisione di tutte le concessioni stipulate dalle precedenti amministrazioni che in genere riguardano diritti su terreni o proprietà.

La presidenza ha fatto sapere che tutti i contratti stipulati dal governo della Liberia e dai concessionari saranno esaminati da un comitato che dovrà stabilire e garantire “che siano eseguiti secondo i principi concordati in conformità con le leggi della Liberia”.

Secondo un rapporto del ministero delle Finanze, durante i 12 anni di governo del predecessore di Weah, Ellen Johnson Sirleaf, il governo ha attirato circa 15 miliardi dollari di investimenti esteri e cercato di sviluppare i giacimenti di minerale di ferro e il settore petrolifero offshore. L’amministrazione Sirleaf aveva riscritto a sua volta i termini di concessione imprese estrattive e agrarie, riducendo – nella speranza di attrarre investimenti stranieri – le imposte sulle società dal 35% al 25%.

Tuttavia, la nazione dell’Africa occidentale è stata criticata per aver ceduto gran parte della sua terra pubblica a grandi aziende straniere che sfruttano il suolo per la produzione di legname, olio di palma e gomma naturale. (Reuters)