RIVOLUZIONI SMARRITE – DOSSIER SETTEMBRE 2019

Le prime organizzazioni nascono negli anni ’80. All’inizio sono monopolizzate da esponenti dell’opposizione. La Lega tunisina dei diritti umani (Ltdh) è la prima vera esperienza nel mondo arabo di associazione davvero a difesa dei diritti.

Le associazioni di difesa dei diritti umani, insieme a quelle più specificamente rivolte ai diritti delle donne, sono quelle che più di tutte hanno espresso la vocazione di una parte della società civile alla promozione delle libertà pubbliche e alla democrazia. L’elemento comune in tutti i paesi nordafricani è la resistenza che gli intellettuali avevano maturato durante la decolonizzazione che aveva causato, ovunque, la messa al bando delle libertà e la carcerazione degli esponenti nazionalisti.

Bisognerà attendere gli anni ’80, però, per vedere nascere le prime organizzazioni per i diritti umani, tanta è stata la pressione del potere contro tali espressioni. Del resto, è solo nel 1981 che l’Organizzazione dell’Unità africana (1963) si dota di una Carta africana dei diritti umani e dei popoli. La nascita e la sopravvivenza di queste organizzazioni sono caratterizzate fin dall’inizio dallo scontro col potere, e da una certa politicizzazione, poiché sotto i regimi autoritari esponenti dell’opposizione cercano attraverso queste associazioni il modo di esprimersi comunque. In questa situazione non stupisce che l’iniziativa di costituirle sia dovuta a esponenti politici. Un altro tratto comune a tutte le associazioni di promozione dei diritti umani è la… 

Nella foto persone in un quartiere povero della periferia di Nouakchott, in Mauritania.

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