Libia: 221 migranti trovati in una prigione sotterranea - Nigrizia
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Le persone erano trattenute da quasi due anni a tre metri di profondità a Kufra, nell’Est del paese. I corpi di altri 21 migranti rinvenuti in una fossa comune ad Ajdabiya
Libia: 221 migranti trovati in una prigione sotterranea
20 Gennaio 2026
Articolo di Redazione
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Da quasi due anni sotto terra. A circa tre metri di profondità, detenuti illegalmente in una prigione sotterranea segreta, nella città meridionale di Kufra, in Libia. In condizioni totalmente precarie e disumane. 221 persone migranti che sono state liberate dalle autorità libiche, tra loro donne, bambine e bambini e un neonato.

A darne annuncio, dopo la liberazione, fonti locali di sicurezza e l’istituto nazionale per i diritti umani in Libia. Da quel che si sa, le persone migranti proverrebbero dall’Africa subsahariana, per lo più da Somalia ed Eritrea. Le prime notizie ripotate dalla ong che si occupa di diritti umani parlano di sovraffollamento e accesso limitato a cibo, acqua e cure.

In questi centri di detenzione, gestiti spesso da gruppi armati e bande di trafficanti, le persone vengono sottoposte ad abusi e torture per estorcere riscatti alle famiglie di origine, promettendo loro la liberazione e la possibilità di imbarcarsi verso l’Europa.

La fattoria degli orrori

Questa notizia si aggiunge alla scoperta, avvenuta sempre nella Libia orientale, la scorsa settimana, di una fossa comune con almeno 21 corpi di persone migranti, trovati ammassati vicino a una fattoria.

Fonti anonime hanno affermato che le autorità libiche avrebbero fatto un’irruzione dopo aver ricevuto una segnalazione da parte di altri migranti che erano stati trattenuti nella medesima prigione. Altri 10 sopravvissuti alla prigionia – uomini, donne e bambini – sono stati trovati in vita con segni di tortura.

La fossa comune è stata scoperta circa 10 km a sud-est di Ajdabiya, che dista circa 160 km da Bengasi, la seconda città più grande del paese nordafricano e sotto il controllo delle forze fedeli al dittatore libico Khalifa Haftar.

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