Libia

È di 40 vittime il bilancio delle persone uccise nell’arco di una settimana negli scontri tra le minoranze dei Toubou e dei Tuareg nella Libia meridionale; oggetto delle recenti dispute è il controllo della città-oasi di Sabha, la più grande del Sahara libico da cui molte famiglie sono state sfollate secondo alcune fonti ufficiali.

Gli scontri vanno avanti dallo scorso febbraio. I Toubou, che vivono al confine con il Ciad, erano oggetto di discriminazione durante il regime Gheddafi e hanno partecipato alle rivolte che hanno portato alla sua deposizione. I Tuareg, che vivono invece principalmente verso il confine con l’Algeria e il Niger, per lo più hanno sempre sostenuto il regime Gheddafi.

Rimanendo in Libia, secondo fonti locali, i quattro tecnici italiani rapiti due giorni fa a Sebrata, “sono stati condotti in una zona desertica e impervia del Paese dove è molto facile trovare nascondigli”. Secondo quanto riferiscono le fonti di Sebrata, i rapitori hanno prima costretto i quattro italiani a scendere dalla loro auto per salire su un’altra; hanno poi gettato a terra i telefonini per il timore di essere rintracciati dal segnale telefonico; e infine sono fuggiti nella zona desertica. (Arab Press/Agi)