Libia

Un tribunale libico ha condannato a morte Saif al-Islam Gheddafi, figlio di Muammar Gheddafi. Lo riferisce l’agenzia di stampa libica Lana.

Saif al-Islam è stato condannato in contumacia da un tribunale di Tripoli nell’ambito di un processo che vede imputati anche altri esponenti del regime di Muammar Gheddafi, catturato al culmine della rivolta del 2011 e morto nell’ottobre di quell’anno. Saif al-Islam, secondo l’agenzia di stampa libica, è stato condannato con l’accusa di “genocidio”.

Con la stessa accusa sono stati condannati a morte anche l’ex numero uno dell’intelligence del regime libico di Muammar Gheddafi Gheddafi, Abdullah Senussi, e l’ex premier Baghdadi al-Mahmoudi. Lo riferisce l’agenzia di stampa libica Lana. Senussi e Mahmoudi sono stati condannati nell’ambito dello stesso processo in cui è stato condannato a morte Saif al-Islam, figlio di Gheddafi. Le accuse si riferiscono al 2011, all’epoca della rivolta contro il regime di Gheddafi.

Il processo, che vede sul banco degli imputati 37 persone, si è aperto nell’aprile 2014, prima che il caos travolgesse la Libia, ora spaccata con due governi e due parlamenti, uno a Tripoli e un altro a Tobruk, riconosciuto dalla comunità internazionale. Saif al-Islam è stato catturato nel novembre 2011 e da allora è trattenuto da un gruppo di miliziani di Zintan, nel nordovest della Libia, che non riconoscono il governo di Tripoli. All’inizio del processo Saif al-Islam partecipava alle udienze in collegamento video, poi non è più apparso. I miliziani di Zintan si sono sempre rifiutati di consegnare Saif al-Islam alle autorità di Tripoli, pur avendo accettato lo scorso anno l’apertura nella capitale del processo a carico del figlio di Gheddafi.

Il governo libico con sede a Tobruk, del premier Abdullah al Thani, ha dichiarato che non riconosce il processo agli ex gerarchi del regime di Muammar Gheddafi in corso a Tripoli. (AdnKronos)