Libia

È previsto entro il 18 aprile il voto al Parlamento di Tobruk sul nuovo governo di unità nazionale della Libia. Lo ha annunciato il vicepresidente dell’Assemblea, Shouaib, in una conferenza stampa al Cairo.

La decisione arriva dopo gli incontri nella capitale egiziana tra Shouaib e il presidente del Parlamento, Saleh, considerato un oppositore del governo Sarraj. Secondo alcune fonti, il Parlamento potrebbe già riunirsi giovedì 14 aprile.

A Tripoli invece si vive una situazione di incertezza dopo il dietrofront annunciato dal premier dell’esecutivo ribelle di Tripoli, Khalifa al Ghweil, che mercoledì scorso si è detto contrario a qualsiasi passaggio di potere dal suo esecutivo al governo Serraj. Proprio la sera prima una settantina di deputati del Congresso di Tripoli avevano dichiarato il proprio appoggio all’esecutivo di unità nazionale appoggiato dall’Onu.

Nel frattempo la Germania ha deciso di destinare 3 milioni di euro al consiglio presidenziale guidato da Fayez al Sarraj per far fronte “alle necessità per l’infrastruttura di sicurezza”. Lo scrivono i media libici. Il ministro degli Esteri di Berlino, Frank-Walther Steinmeier ha avuto una conversazione telefonica con Sarraj per esprimergli l’appoggio tedesco. La Germania, secondo i media, ha in programma un’altra tranche da 10 milioni di euro da destinare al governo per dare il via ai progetti di ricostruzione.

Sul fronte della lotta al sedicente Stato Islamico, sabato sono stati evacuati tre campi petroliferi a Sud-Ovest di Sirte, città libica controllata dall’Isis, dopo segnalazioni definite “sicure” di un imminente attacco degli uomini del Califfato su queste importanti strutture che si trovano nel centro del Paese nord africano.

Lo ha annunciato l’ente libico per il Petrolio come riferisce la tv satellitare al Arabiya. “I campi petroliferi di Beitha, al Waha e Tebsti” che si trovano a diverse distanze a Sud della roccaforte Isis, Sirte, “sono stati evacuati completamente dagli impiegati”, recita il testo di un comunicato dell’ente petrolifero che precisa di aver “schierato le forze a difesa delle strutture per fare fronte a scontri che possono scoppiare in qualunque momento”.

Intanto il portale libico al Wasat citando fonti proprie ha segnalato “una massiccia presenza di forze jihadiste” già dalla sera di ieri “nel campo petroliero al Mabruk che si trova a Sud di Sirte in preparazione per un offensiva su campi vicini”. (Rainews / Askanews)