Libia

È stato firmato oggi l’accordo di riconciliazione nazionale libico che dà vita al nuovo governo di riconciliazione libico guidato dal premier Faiz al Siraj. Tre rappresentanti di Tripolitania, Cirenaica e Fezzan, Saleh Makhzoum, Fathi Bashara e Nuri Balabad, hanno firmato il documento di riconciliazione tra applausi e slogan in favore dell’unità libica lanciati da deputati e attivisti libici presenti nel palazzo dei Congressi di Skhirat, in Marocco.

Alla cerimonia hanno preso parte circa 200 tra deputati, esponenti tribali e politici libici oltre ai ministri degli Esteri di Italia, Qatar, Turchia e Tunisia e del paese ospitante, il Marocco. La firma dell’accordo doveva svolgersi ieri, ma è stata rinviata ad oggi perché le parti avevano bisogno di più tempo, facendo temere per l’ennesimo insuccesso.

Dopo un’ora di trattative sui nomi da inserire come vice premier del governo di riconciliazione in rappresentanza delle tre regioni del paese, è stato trovato un accordo e sono rientrati nella sala della cerimonia i deputati libici presenti che in precedenza erano usciti per protesta.

L’accordo prevede l’esclusione di Saleh Makhzoum da vice presidente in rappresentanza per il sud. Al suo posto è stato inserito Ahmed Hamza come ministro di Stato. Gli altri vice presidenti sono Ali al Qatarani per la Cirenaica e Ali Qanji per la Tripolitania.  Intervenendo alla cerimonia, il vicepresidente del parlamento di Tobruk, Emhamed Shaib ha annunciato: “Ci siamo impegnati per la pace e la realizzeremo cari miei compatrioti, ce la faremo”.

La nuova leadership libica, alla conferenza sulla Libia svoltasi questa settimana “a Roma, ha firmato un accordo che non è solo un pezzo di carta”: lo ha sottolineato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni alla cerimonia di Skhirat. “E’ un impegno solenne per aiutare il popolo” libico, ha detto ancora il ministro.

“Oggi è una giornata storica per la Libia”. Lo ha affermato l’inviato speciale Onu, Martin Kobler, parlando a Skhirat. “Tutte le parti hanno fatto delle concessioni mettendo l’interesse del paese davanti a tutto. La comunità internazionale continuerà il suo appoggio al futuro governo libico”.

Kobler ha ricordato anche che i compiti del nuovo esecutivo sono garantire la sicurezza, sostenere il dialogo nazionale e combattere il terrorismo. “L’Isis rappresenta una sfida per il futuro governo di intesa nazionale. C’è bisogno di un dialogo nazionale globale per trovare un modo per lottare contro i terroristi” ha aggiunto. (Ansa / Rai News)