Libia / Rwanda

L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) ha firmato ieri un accordo con il Rwanda e Unione africana per istituire un meccanismo di evacuazione dei migranti e rifugiati attualmente detenuti in Libia.

E’ già stato individuato un gruppo di 500 persone, che comprende bambini e giovani per lo più provenienti da paesi del Corno d’Africa, che sarà il primo ad essere evacuato con voli aerei che dovrebbero iniziare nelle prossime settimane.

Nel novembre 2017 il Rwanda si era detto disponibile ad accogliere 30mila migranti intrappolati in Libia.

In una dichiarazione pubblicata sul suo sito web, l’agenzia dell’Onu fa sapere che continuerà a monitorare questi rifugiati, rilevando che “mentre alcuni potrebbero essere ammissibili al reinsediamento in paesi terzi, altri saranno assistiti per il ritorno in paesi che avevano precedentemente concesso asilo o per tornare nel loro paese di origine, se possono farlo in sicurezza, mentre altri potranno essere autorizzati a rimanere in Rwanda previo accordo delle autorità competenti”.

L’Unhcr fornirà protezione internazionale e assistenza umanitaria, compresi cibo, acqua, alloggio, istruzione e servizi sanitari, mentre l’Unione africana assisterà nelle evacuazioni, fornirà supporto politico-strategico collaborando con la formazione e il coordinamento, e contribuirà a mobilitare le risorse.

Esortando la comunità internazionale a contribuire all’attuazione di questo accordo, l’Unhcr ricorda d’aver evacuato, dal 2017, oltre 4.400 migranti dalla Libia verso altri paesi, 2.900 dei quali attraverso il meccanismo di transito di emergenza in Niger e 425 verso i paesi europei tramite il centro di transito di emergenza in Romania.

La stessa fonte evidenzia che circa 4.700 persone rimangono in condizioni spaventose all’interno dei centri di detenzione in Libia, sottolineando l’urgente necessità di trasferirle in luoghi sicuri. (Anadolu)