Libia

Il parlamento di Tobruk, riconosciuto dalla comunità internazionale, ha rigettato la proposta presentata dall’inviato speciale dell’Onu Bernardino Leon per un governo di unità nazionale che traghetti il paese fuori dal caos. Farraj abu Hasem, portavoce dell’assemblea, ha spiegato che la proposta è stata respinta «perché le Nazioni Unite hanno rifiutato di escludere degli emendamenti introdotti dalle forze islamiste».

Dopo mesi di trattative, la Camera di Tobruk ha annunciato inoltre la decisione di sciogliere la sua delegazione che ha mediato in questi mesi a Skhirat, in Marocco. L’intenzione sarebbe quella di voler creare un nuovo team di negoziatori.

Nelle ultime ore le speranze che si arrivasse ad una conclusione positiva dell’accordo si erano notevolmente affievolite. Ieri il partito “Giustizia e Costruzione” dei Fratelli musulmani, al potere nella capitale, aveva lanciato un appello al suo Parlamento ad «assumersi le proprie responsabilità storiche di fronte al conflitto e alle crisi politiche ed economiche che sta affrontando il paese e ad avere un atteggiamento positivo sul dialogo proposto dall’Onu».

Lo scorso 9 ottobre, Leon aveva annunciato l’intesa tra le oltre 100 delegazioni libiche presenti in Marocco su una lista di nomi che avrebbero dovuto comporre il nuovo esecutivo. Alla luce della bocciatura e dell’imminente scadenza del mandato di Leon, le prospettive di un’intesa appaiono quanto mai lontane. (Misna)