Libia

I jihadisti del gruppo Stato islamico (Is) ieri hanno tentato di penetrare nella città di Derna, nell’Est della Libia, ma sono stati respinti dalle forze locali.

“Le nostre forze, sostenute dai giovani della città, hanno respinto un attacco dell’Is che la scorsa notte ha tentato di entrare a Derna da Ovest”, ha fatto sapere alla France presse una fonte del “Consiglio dei mujahedeen di Derna”, gruppo che riunisce diverse milizie armate.

“L’attacco è stato violento – ha aggiunto la fonte – hanno usato razzi e armi antiaeree”. Secondo la fonte, l’assalto sarebbe la risposta alla morte di cinque jihadisti, rimasti uccisi martedì scorso in scontri scoppiati alla periferia della città con i miliziani del “Consiglio dei mujahedeen di Derna”.

I jihadisti dell’Is hanno più volte tentato di riconquistare la città di Derna, 1.100 chilometri a Est di Tripoli, da cui sono stati cacciati lo scorso luglio, riparando nelle zone circostanti.

Sempre ieri lo Stato islamico ha anche attaccato il terminal petrolifero libico di Ras Lanuf, circa 650 chilometri a Est di Tripoli. Lo riportano alcuni media internazionali tra cui “Conflict news”, secondo il quale “a Ras Lanuf, due cisterne sono in fiamme”. Vengono anche rilanciate foto di un’enorme colonna di fumo scuro.

L’attacco è stato poi confermato da fonti ufficiali della Compagnia petrolifera nazionale libica “Noc”, e anche dalle Guardie degli impianti, precisando solo che avvenuto nelle prime ore di ieri.

La situazione a Ras Lanuf è “castastrofica, dal punto di vista ambientale” ha annunciato in giornata attraverso un comunicato la Compagnia nazionale per il petrolio libica (Noc).

Passati attacchi a Ras Lanuf avevano distrutto almeno una decina di cisterne di petrolio. In assalti al vicino terminal di Sidra erano stati completamente distrutti 16 dei suoi 19 depositi di carburante. (Askanews / Ansa)

Mentre a ovest la presenza dell’Is è contrastata soprattutto dall’Esercito libico agli ordini del generale Khalifa Haftar, l’area costiera che va da Sirte a Sidra appare saldamente in mano ai terroristi dell’Is.
Con il sanguinoso attentato terroristico avvenuto lo scorso 7 gennaio a Zliten, pochi chilometri a est di Misurata, città che teoricamente dovrebbe ospitare le milizie più forti del paese, l’Is ha dimostrato inoltre di poter colpire duramente anche a pochi chilometri dal governo filo-islamista di Tripoli.

Nei giorni scorsi è stato presentatao il governo d’unità nazionale libico sponsorizzato dall’Onu e dalle potenze occidentali, che però pensano anche a un intervento militare per fermare l’Is. È di ieri l’indiscrezione secondo cui gli 007 francesi, inglesi e americani stanno lavorando per pianificare un’offensiva militare degli alleati. E secondo indiscrezioni che circolano negli ambienti diplomatici sarebbero presenti in Libia anche reparti speciali inglesi. Così come, riferiscono ambienti militari, reparti ad hoc americani sono presenti a Tripoli. (Agenzie)