Libia / Isis

Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha approvato all’unanimità una risoluzione che allarga il mandato dell’operazione ‘Sofia’ nel Mediterraneo, mettendo in atto nelle acque internazionali al largo della Libia l’embargo sulle armi destinate all’Isis.

Viste le circostanze eccezionali – si afferma – si decide di autorizzare per un periodo di 12 mesi dall’adozione della risoluzione gli stati membri (a livello nazionale o attraverso organizzazioni regionali) a ispezionare le navi nelle acque internazionali al largo delle coste libiche su cui si hanno fondati motivi di ritenere che stiano trasportando armi in violazione dell’embargo”.

E “si autorizzano tutte le misure proporzionate alle circostanze per effettuare tali ispezioni”. Gli stati membri potranno “sequestrare e smaltire tali armi distruggendole o rendendole inutilizzabili”.

Condannando il flusso di armi verso la Libia o dalla Libia in violazione dell’embargo” ed esprimendo preoccupazione che armi di contrabbando possano essere usate da gruppi terroristi che operano nel Paese africano, incluso lo Stato Islamico, il Consiglio “sollecita gli Stati membri a combattere con tutti i mezzi, in conformità alla Carta delle Nazioni unite, le minacce alla pace e sicurezza internazionale causate da atti terroristici” (Ansa / Onu Italia)

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