Libia

Il parlamento di Tobruk – uno dei due che si contende il legittimo diritto di rappresentanza della popolazione libica; l’altro parlamento ha sede a Tripoli – ha negato la fiducia al governo di unità nazionale creato in seguito ai negoziati mediati dalla comunità internazionale. Dei 104 membri del parlamento 89 hanno votato contro e adesso il Consiglio presidenziale – l’organismo che ha proposto il governo e che ha temporanea sede a Tunisi – avrà dieci giorni di tempo per presentarsi con una differente lista di ministri.

Il voto di Tobruk ha di fatto messo in scacco il primo ministro in pectore Fayez Sarraj e gli sforzi dell’Onu di arrivare a un gverno che almeno formalmente possa rappresentare la maggioranza dei libici. Tuttavia esso non arriva nemmeno inaspettato.

Gli accordi firmati in Marocco che avevano aperto al governo di unità nazionale non erano stati firmati da diverse fazioni libiche ma non avevano nemmeno trovato concordi i due parlamenti. La sua formazione è considerata da alcuni osservatori propedeutica a un eventuale intervento militare internazionale contro il sedicente Stato Islamico (Is) che intanto dopo aver messo piede a Sirte sta cercando di estendere la propria influenza anche ad altre aree. (Atlasweb)