Libia

Con un decreto emanato ieri la Libia ha sospeso una quarantina di società europee che non hanno rinnovato le autorizzazioni per continuare le loro attività in Libia.

Nella lista ci sono per lo più compagnie francesi e tedesche, tra cui l’azienda petrolifera francese Total, il gruppo industriale tedesco Siemens e la società di telecomunicazioni Alcatel-Lucent, sussidiaria della finlandese Nokia. Alcune di queste non hanno rinnovato le loro licenze dal 2009 o dal 2010, vale a dire dai tempi in cui la Libia era controllata dal colonnello Gheddafi.

Il decreto, firmato dal ministro dell’Economia e dell’Industria Ali Issaoui, è stato diffuso a varie istituzioni del Governo di accordo nazionale di Tripoli.

Il presente decreto non intende recidere i rapporti con queste società, ma richiamarle all’ordine, precisa un comunicato del ministero, specificando che, per continuare a operare nel paese, le aziende straniere devono rinnovare le autorizzazioni, in conformità con la legge libica. Per tornare ad essere in regola, è stato concesso loro un periodo di tre mesi, “su raccomandazione del primo ministro Fayez al-Sarraj”.

Fonti libiche vicine al governo di Tripoli affermano che esiste un legame diretto tra il tour europeo del primo ministro e questa misura. Secondo loro, al-Sarraj non è soddisfatto dei risultati dei suoi incontri a Berlino e Parigi. Tripoli ha accusato la Francia di sostenere il nemico, il maresciallo Khalifa Haftar che conduce da oltre un mese l’offensiva per conquistare la capitale occidentale. (Radio France International)