Il passaporto linguistico
Lingue senza frontiere
Il Piano di Lagos del 1980 legò sviluppo economico e idiomi africani. Oggi l'Accademia africana delle lingue privilegia le varietà che superano i confini nazionali, riconoscendo che la mobilità sociale si struttura attorno a questi veicoli comunicativi già utilizzati nel commercio informale e nelle reti lavorative
01 Settembre 2025
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Il caos linguistico deve trovare una sintesi in alcune lingue locali forti (Credit: Unsplash)
Questo articolo è parte della Bussola “L’ordine di Babele. Lingua capitale” uscito nel numero di Nigrizia di settembre 2025.
Fin dalla sua nascita, nel 1963, l’Organizzazione dell’unità africana (Oua) aveva dichiarato l’intento di trattare tutte le lingue africane su un piano di uguaglianza, evitando ogni forma di gerarchia. Ma l’ambizione di utilizzare le lingue autoctone nei contesti istituzionali continentali si è scontrata da subito con un chiaro limite tecnico: poche lingue erano sufficientemente standardizzate […]
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